Parrocchia S. Lorenzo - Torrebelvicino
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Consiglio Pastorale

Consiglio pastorale parrocchiale 10 dicembre 2008
Riunione di mercoledì 10 dicembre 2008, ore 20.30, presso la Canonica (8° incontro del 2008 - compreso quello per la visita pastorale del nostro Vescovo)

Presenti n. 21 - Assenti giustificati n. 7 - Assenti non giustificati n. 3

Ordine del giorno:
1) preghiera insieme;
2) assemblea parrocchiale del 19 novembre 2008 - condivisione valutazioni ed osservazioni;
3) libretto preghiere - consegna alle famiglie della parrocchia;
4) Quaresima 2009 - proposte (da parte dei componenti del C.P.);
5) Auguri di Natale.

1 - Preghiera insieme

E' stato letto, ascoltato, mediato e pregato sul brano del Vangelo secondo Giovanni (1,9-14)

2 - Assemblea parrocchiale del 19 novembre 2008 - condivisione valutazioni ed osservazioni

L'assemblea parrocchiale è stata convocata per la presentazione di proposte ed iniziative del piano pastorale parrocchiale sulla "FAMIGLIA", da parte dei componenti del consiglio pastorale parrocchiale.
I presenti hanno espresso un giudizio positivo nonché apprezzamento sia per come si è svolta l'assemblea che per la numerosa presenza dei parrocchiani. Suggestiva la processione con i lumini, segno della nostra fede ed appartenenza alla comunità. Per tutti è stata una buona premessa per altre assemblee parrocchiali.
Dalla discussione sono emerse alcune osservazioni/proposte:
- assemblee parrocchiali con tematiche specifiche sull'attività pastorale (es. catechesi, sacramenti, spiritualità, ecc.);
- i giovani presenti hanno lamentato le lungaggini nella esposizione delle proposte presentate;
- apprezzata è stata la testimonianza della giovane coppia. Sarebbe stato bello e positivo anche la testimonianza di coppie di sposi non più giovani, con condivisione di esperienze matrimoniali (la testimonianza diretta del modo di vivere alcune tematiche è diverso dal leggerla;
- poca discussione tra i presenti: forse per la novità che ha sorpreso i presenti. Potrebbe essere uno stimolo proporre alcune domande per iscritto oppure una traccia del motivo e di come si svolge l'assemblea con qualche domanda;
- consigliabile anche una assemblea fra un anno per una verifica relative all'attuazione delle proposte presentate nell'assemblea del 19 novembre.


3 - Libretto preghiere - consegna alle famiglie della parrocchia

Don Romano ha sottolineato che nel libretto sono state inserite preghiere della nostra tradizione assieme ad altre per le occasioni che accompagna il ritmo della vita quotidiana. Il sussidio, nato con lo scopo di dare alle famiglie un aiuto alla preghiera, va consegnato alle famiglie e non solo quelle nuove. La consegna va fatta personalmente(non come avviene per le altre pubblicazioni parrocchiali) e in tal senso dovranno sentirsi coinvolti tutti i componenti del Consiglio pastorale. Dalla discussione è emersa la proposta di abbinare uno o più componenti del Consiglio di consegnare alle persone che già svolgono il prezioso servizio del recapito delle pubblicazioni parrocchiali (in particolar modo del Tra Noi). In tal senso sono stati fatti già alcuni abbinamenti. Ne dovranno seguire degli altri. La consegna sarà preceduta da una apposita riunione ai primi del prossimo anno.

4 - Quaresima 2009 - proposte (da parte dei componenti del C.P.)

Viene proposta una veglia serale, preparata ed animata dai componenti del C.P., coinvolgendo gli altri gruppi presenti in parrocchia. Inoltre la Via Crucis, in una domenica di metà Quaresima (sperando in condizioni climatiche più favorevoli rispetto agli anni scorsi) come pure riproporre, non solo ai ragazzi, l'iniziativa "un pane per amor di Dio".

5 - Auguri di Natale

Ringraziando tutti i componenti del consiglio pastorale parrocchiale per l'impegno personale e nei gruppi (in particolar modo per le proposte sulla tematiche famigliari per il piano pastorale) nel corrente anno e auspicandone altrettanto anche per il prossimo anno, la riunione si è conclusa con la preghiera, con lo scambio di auguri e la consegna da parte di don Romano di una copia del libretto delle preghiere ai presenti. E' seguito un piccolo rinfresco..

 

 


 

Torrebelvicino, 18 ottobre 2008

OGGETTO: Relazione - lunedì 13 ottobre 2008 - ore 20.30 in canonica
Sesta riunione dell'attuale Consiglio Pastorale Parrocchiale

n°27 presenti - n°4 assenti giustificati (n°3 sostituiti da persone delegate).

1) PREGHIERA INSIEME.
Abbiamo letto tutti insieme la preghiera con l'invocazione di accogliere lo Spirito dell'Intelletto per diventare, nell'unione e nella concordia, ricercatori della verità e portatori di pace. Dopo la lettura, ognuno è stato libero di ripetere l'espressione, la parola o la frase che più ha sentito ricca di significato. Questo metodo aiuta l'attenzione e la riflessione sulla "Parola".

2) I rappresentanti delle commissioni (gruppi di lavoro):
a. Conoscenza reciproca;
b. Educazione - Famiglia;
c. Celebrazione in famiglia - Spiritualità;
d. Famiglia - Parrocchia - dimensione comunitaria;
hanno esposto quanto hanno programmato per il nuovo anno di Pastorale Parrocchiale.

a. Conoscenza reciproca:
Sono state spiegate tre proposte:
1- l'ACCOGLIENZA - far visita alle nuove famiglie, dare il benvenuto e illustrare le attività che si svolgono in Parrocchia. Le persone incaricate alla distribuzione del "Tra Noi", potranno informare degli arrivi di nuove famiglie nel nostro territorio. Al momento sono state fatte sei-sette segnalazioni. La commissione ha pensato di consegnare alle nuove famiglie la cartellina realizzata in occasione della consacrazione dell'altare della nostra chiesa. Dentro questa cartellina potranno essere inseriti il libretto della Via Crucis (percorso Casalena-Collareda), un foglio informativo con indizioni sulla vita parrocchiale e gli orari delle SS. Messe e il sussidio delle preghiere, al quale, la commissione "celebrazione in famiglia - spiritualità" sta lavorando.
2- DONO DELLA BIBBIA alle nuove coppie di sposi, durante la celebrazione del loro matrimonio. La comunità parrocchiale desidera con questo segno importante partecipazione alla loro gioia e porgere l'invito a essere e sentirsi parte viva della comunità.
3- FESTA DELLA "FAMIGLIA": si sta pensando di proporre una data con cadenza annuale, è stata proposta la prima domenica della sagra parrocchiale.
Alla festa potranno partecipare le famiglie della parrocchia per trascorrere del tempo in comunità. Sarà una cosa simpatica poter organizzare, per l'occasione, vari giochi di una volta, caratteristici delle vecchie sagre paesane; nonché condividere un momento conviviale, che potrà essere al sacco (ogni famiglia porta quanto intende consumare), oppure organizzato in modo che ogni famiglia sia libera di portare ciò che desidera e disporre tutte le pietanze per servizio a buffet.

b. Educazione - Famiglia:
Questa commissione sta organizzando la 1^ Assemblea Parrocchiale:
mercoledì 19 novembre 2008 ore 20.00
Saranno naturalmente coinvolte tutte le realtà e i gruppi della nostra comunità pastorale. Ognuno si sentirà responsabile di rendere partecipe all'evento chi gli vive accanto. Saranno utili i contributi di tutti e le idee di ciascuno.
L'Assemblea Parrocchiale non deve essere intesa come una vetrina che presenta servizi, una esposizione di attività varie. Sarà prima di tutto il modo per essere uniti, dare segno di disponibilità e apertura.
E' stata abbozzata una traccia che qui riportiamo.
Inizio: coro ……..canto
Introduzione: breve spiegazione del perché di questa assemblea,
spiegazione dello spirito e delle intenzioni del perchè viene tenuta:
chi l'ha voluta ..... (invito da parte del vescovo durante la Sua visita pastorale)
perché…………... (conoscenza reciproca, partecipazione , fraternità)
come …………… (modi e segni che uniscono)
Spiegazione della formazione delle quattro commissioni del C.P.P..
a. Conoscenza reciproca;
b. Educazione - Famiglia;
c. Celebrazione in famiglia - Spiritualità;
d. Famiglia - Parrocchia - dimensione comunitaria;
Lettura: brano del Vangelo sul tema della disponibilità, del saper essere pazienti,
attenti e pronti (es. le vergini che attendono con la lampada e l'olio…..)
o del servizio (es. Gesù che lava i piedi….)
(a cura del gruppo liturgico).

Esposizione e spiegazione dei "nuovi segni" introdotti nella vita parrocchiale:
1- dono della Bibbia alle nuove coppie:
Invito al commento dell'esperienza di ricevere la Bibbia da parte di una o più coppie,
unitesi in matrimonio durante l'anno appena trascorso.

2- pubblicazione di un libretto-sussidio di preghiere:
spiegazione delle motivazioni della proposta e lo scopo di questo sussidio.

L'invito ai parrocchiani a partecipare a questa assemblea dovrebbe essere rivolto in forma speciale: alle nuove coppie di sposi, alle famiglie dei bambini battezzati e dei bambini che hanno fatto la Prima Comunione, ai ragazzi di tutte le classi del catechismo, ai ragazzi che hanno fatto la Cresima e alle loro famiglie.
Attenzione particolare ai ragazzi dei gruppi sportivi con i loro allenatori (la preghiera, la riflessione, i buoni pensieri non dovrebbero essere solo della vita vissuta nell'ambiente chiesa, ma in tutti gli altri momenti di vita … importante lo sport)
Bello per questi ragazzi sarebbe ricevere l'invito appositamente scritto a loro.
(Speciale! Dio ti chiama per nome e ti ama …. vieni alla Sua mensa!)

Alcuni rappresentanti di questi e di altri gruppi reciteranno un'intenzione o un ringraziamento o una preghiera: due parole per manifestare bellezza e fatica del loro lavoro, ma anche la gioia di fare….di essere…di crescere….seguito da un proposito da tenere a mente!

Gruppi:
animatori, catechisti, coro giovani, coro adulti, coro del sabato sera, sagra parrocchiale., gruppo missionario, Tra noi, gruppo assistenza ammalati, ecc. ecc…..

conclusione: un gesto simbolico che ognuno sarà invitato a compiere
(da pensare….)
coro ……………..canto tutti presi per mano!!!!

c. Celebrazione in famiglia - spiritualità:
Come accennato nel punto b. una commissione sta lavorando ad un libretto-sussidio che proponga e aiuti a valorizzare la preghiera in famiglia.
Domenica 28 dicembre festa della "Sacra Famiglia" è l'occasione migliore per vivere una S.Messa speciale sul tema. Sarà allestito un banco con testi, libri e riviste sulla "famiglia" e nel pomeriggio, in teatro, saremo tutti invitati allo spettacolo "Familiarizzando", animato da un gruppo di Rosà.

d. Famiglia - Parrocchia - dimensione comunitaria:
E' stata avviata una nuova iniziativa con la quale la commissione "Famiglia - Parrocchia (dimensione comunitaria) - si propone di avvicinare le famiglie che chiedono il Battesimo per i loro figli anche al di fuori del momento della celebrazione comunitaria. La consegna di un angioletto ai genitori del nuovo battezzato/a vuole essere un segno che manifesta gioia per l'arrivo della nuova vita e accoglienza alla famiglia nella comunità parrocchiale. La famiglia che si sente partecipe potrà crescere nella comunità e sarà a sua volta ricchezza per quest'ultima. Questa idea sarà concretamente attuata in occasione della celebrazione del Battesimo Comunitario di domenica 26 ottobre 2008 e successive date. Si potranno proporre alle famiglie altre occasioni di incontro a distanza di due, tre mesi dal battesimo, magari con una celebrazione particolare a loro dedicata e/o da loro animata.
La commissione sta elaborando modi e metodi per offrire segni di partecipazione anche durante altri momenti, quali i matrimoni e i lutti.
Si pensa anche di presentare alla comunità le coppie di fidanzati che si sposeranno nell'anno e consegnare una preghiera a loro dedicata. Alla cerimonia del loro matrimonio, inoltre, potrebbe essere consegnata la preghiera degli sposi come segnalibro della Bibbia già donata.
E' molto importante essere partecipi anche al dolore dei fratelli, si è pensato di partecipare ai lutti, facendo arrivare alle famiglie interessate un messaggio di cordoglio entro la settimana dall'evento.

Varie ed eventuali:
" Il Sig. Mario Collareda ha spiegato che il 10 dicembre 2008 si compiranno i 60 anni della Dichiarazione dei diritti dell'uomo. Con la firma a questa petizione si affermano: - il diritto alla vita di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale, - i diritti della famiglia come nucleo fondamentale della società e dello Stato fondato sul matrimonio di un uomo e di una donna che hanno il diritto-dovere di educare i figli.
" Prima e dopo le SS.Messe di sabato 25 e domenica 26 ottobre 2008 si raccoglieranno le firme per la "Petizione europea per la vita e la dignità dell'uomo"
Siamo tutti invitati, dai ragazzi/e dai 16 anni in su, a porre la nostra firma, ricordando di presentarci con il documento di riconoscimento, carta d'identità.

" Entro lunedì 20 ottobre 2008 si consegnano gli articoli per "Il Tra Noi".

" Martedì 21 ottobre 2008 consiglio Pastorale Vicariale:
Rappresentanti della nostra Parrocchia saranno la Sig.ra Antonietta Casarotto,
il Sig. Piero Gnoatto e il Sig. Artemio Folchini.

" E' necessario individuare delle persone che sappiano usare in modo corretto la fotocopiatrice nuova: lunedì 20 ottobre 2008 alle ore 18.00 gli incaricati dei gruppi, che di soliti accedono a questo servizio, sono pregati vivamente di trovarsi in canonica per le istruzioni all'uso.

" Sono in fase di consegna i calendari 2009.

" C'è ancora scarsa partecipazione all'incontro della "Parola" il martedì sera alle ore 19.00. Non si sa come poter favorire la presenza dei parrocchiani, non si capisce se sia un problema di giorno o di orario, si ricorda che quest'ultimo è già stato variato.

" Riguardo la partecipazione alle celebrazioni delle SS.Messe, è stato osservato come il libretto dei canti, realizzato anni fa, sia stato uno strumento importante per favorire il canto comunitario. Si suggerisce di riprendere le copie esistenti e/o di realizzarne altre per favorire la massima partecipazione dei parrocchiani, che potranno seguire ed imparare i canti del coro ragazze/i la domenica alle 10.00 e dei giovani il sabato sera.

La riunione si è conclusa alle ore 22.30 circa.

 

PREGHIAMO
Infondi in noi, o Padre,
lo Spirito d'intelletto, di verità e di pace,
perché ci sforziamo di conoscere
ciò che è a te gradito,
per attuarlo nell'unità e nella concordia.
Ti ringraziamo, Signore, e ti benediciamo:
molte volte e in molti modi
parlasti ai nostri padri per mezzo dei profeti
nella pienezza dei tempi
hai parlato nel tuo Figlio,
per manifestare a tutti gli uomini
le ricchezze della tua grazia;
nella tua immensa bontà
volgi il tuo sguardo su di noi:
aiutaci a riconoscere i segni della tua volontà,
perché aderendo in tutto al tuo beneplacito;
portiamo frutti abbondanti di opere buone.
Signore Dio nostro,
aiutaci ad essere parte attiva dentro la Chiesa.
Illumina la nostra mente
perché riconosca i doni dello Spirito
che rendono viva la comunità
di quanti credono in te.
Aiutaci a comprendere
come e dove spendere le nostre energie
perché nella Chiesa ci sia fraternità,
preghiera e partecipazione,
ci sia corresponsabilità e rispetto reciproco.
Signore nostro Dio, rendici consapevoli
dei doni che sono negli altri
e dacci la capacità di aiutare a svilupparli
perché la tua chiesa sia segno di risurrezione,
luogo dove si sperimenta quella libertà
e quella donazione reciproca
a cui chiami l'intera umanità. Amen

Relazione della riunione (6° incontro) del Consiglio pastorale parrocchiale svoltasi martedì 24 giugno 2008, alle ore 20.30, presso la Canonica.

Presenti n. 20 - Assenti giustificati n. 6 - Assenti non giustificati n. 4

Ordine del giorno:
1) preghiera insieme,
2) programma pastorale parrocchiale sulle tematiche familiari: attuazione di alcune proposte individuate dai gruppi di lavoro,
3) varie ed eventuali.

1 - Preghiera insieme: è stato letto, ascoltato, mediato e riflettuto sul brano del vangelo secondo Luca (1.57-66.80) della liturgia del giorno.

2 - Programma pastorale … attuazione di alcune proposte ….:
Don Romano, esprimendo apprezzamento e gratitudine per l'impegno dei gruppi di lavoro, presentando un breve documento, ha sintetizzato alcune delle proposte del programma pastorale, attuabili nel medio termine, elaborate dai quattro gruppi (o commissioni) in cui si era suddiviso il C.P.. In concreto:
a) Area dell'aiuto a invocare il Signore (celebrazione in famiglia - spiritualità): elaborazione di un sussidio di preghiera giornaliera in famiglia, cercando altresì di favorire la personalizzazione del rapporto col Signore animando forme di "visita alla chiesa" (es. breve incontro con i ragazzi prima dell'inizio delle lezioni scolastiche, ecc.).
b) Area del conoscere e della reciprocità (conoscenza reciproca): approccio con le nuove famiglie e presentare loro le attività ed iniziative della parrocchia. Inoltre, in occasione dei matrimoni, donare ai neo sposi, a nome della comunità, una bibbia. Animare, altresì, con semplicità, quando vi è necessità, momenti di festa insieme.
c) Area della vita e della presenza (famiglia/parrocchia dimensione comunitaria): proposte in parte simili con quelle indicate al punto b). In particolare iniziative collegate all'essere accanto per portare pesi gli uni degli altri: momento della nascita, del dolore, della morte …. Oppure altri momenti, come la proiezione di film per la famiglia, ecc..
d) Area dell'educazione e della comunità educante (educazione-famiglia): collaborazione con le iniziative in atto o in progetto. Favorire e promuovere incontri per diventare educatori in famiglia (genitori, nonni). Promuovere all'inizio del nuovo anno pastorale l'assemblea parrocchiale.

Il Consiglio Pastorale ha espresso l'intenzione di presentare le suddette proposte all'Assemblea parrocchiale (organismo previsto anche dal Sinodo). Per l'organizzazione di tale assemblea, prevista ai primi del prossimo autunno, è stato incaricato il gruppo di lavoro che ha curato l'area dell'educazione e della comunità educante. Dovrà essere un'assemblea di informazione, di sensibilizzazione e di coinvolgimento.

3 - Varie ed eventuali: situazione dei preparativi della Sagra parrocchiale di luglio; fine lavori dei restauro del campanile ….

Al termine della riunione, nell'augurare buon periodo estivo di vacanza e riposo, ci si è dati appuntamento dopo l'assemblea parrocchiale.

 



Torrebelvicino, 06 aprile 2008


OGGETTO: Relazione Consiglio Parrocchiale - martedì 01 aprile 2008 -

Torrebelvicino 01 aprile 2008 quarta riunione del Consiglio Pastorale Parrocchiale
n° 28 presenti e n° 02 assenti giustificati.
o.d.g.:
1) Preghiera insieme.
2) Nomina e presentazione del 3° rappresentante del Consiglio Pastorale Parrocchiale in seno al Gruppo Gestione Scuola dell'Infanzia Parrocchiale.
3) Breve verifica sulle iniziative della Quaresima e della Pasqua.
4) Preparazione del piano pastorale parrocchiale sul tema "La Famiglia".
Divisione in gruppi per i seguenti argomenti:
a) Conoscenza reciproca;
b) Educazione - Famiglia;
c) Celebrazione in famiglia - Spiritualità;
d) Famiglia/Parrocchia - dimensione comunitaria.
1) Varie ed eventuali.


1) PREGHIERA INSIEME.
La preghiera insieme è stata preparata dal gruppo dei Ministri Straordinari dell'Eucaristia. E'iniziato così il giro a rotazione che coinvolgerà di volta in volta un gruppo diverso per la cura di questo momento iniziale delle riunioni del Consiglio Pastorale.
La preghiera per il prossimo incontro sarà preparata dal Gruppo Missioni.

2) NOMINA 3° RAPPRESENTANTE DEL C.P.P. - GRUPPO GESTIONE SCUOLA DELL'INFANZIA.
E' stata presentata a tutti la Sig.ra Casa Monica, che ha accettato di entrare a far parte del Consiglio Pastorale Parrocchiale e rappresentarlo in seno al Gruppo di Gestione della Scuola dell'Infanzia insieme al Sig. Boscoscuro Nicola e al Sig. Casarotto Frediano. Questi ultimi avevano già accettato l'incarico durante la precedente riunione. Rivolgiamo a loro il grazie sincero della comunità per la disponibilità e l'augurio di buon lavoro.

3) VERIFICA SULLE INIZIATIVE DELLA QUARESIMA E DELLA PASQUA.
Tutti hanno manifestato gratitudine a chi ha lavorato e animato la "Veglia Quaresimale".
Sono state riportate le impressioni positive e la gioia di partecipazione dei parrocchiani.
All'unanimità, ma spontaneamente, tutti hanno proposto di ripetere questa esperienza di preghiera comunitaria, risultata arricchente, anche in altre occasioni.
E' stato fatto presente come invece sia stata meno partecipata la cerimonia della Passione del Venerdì Santo (sera). Invece il coinvolgimento dei bambini di terza elementare, che si apprestano a vivere la "Festa del Perdono" (Prima Confessione), ha reso più numerosa la presenza alla cerimonia della "Via Crucis" delle ore 15.00. Al riguardo c'è chi ha detto che desidererebbe una celebrazione più alla portata di età adulte, chi invece apprezza anche se la semplicità dei bambini non può favorire un approfondimento più specifico per i grandi. Speriamo per il prossimo anno di veder maggior partecipazione dei giovani e con loro collaborare e vivere di più questi momenti.
E' stato rilevato che quest'anno l'iniziativa di "un pane per amor di Dio" (salvadanaio della Quaresima) non c'è stata. Era questo un segno importante nelle famiglie! don Romano ha comunicato che quest'anno non sono arrivati neppure i manifesti da appendere alle porte della chiesa, come invece arrivavano gli anni scorsi. Si auspica che il prossimo anno l'iniziativa non sia dimenticata.
La"Via Crucis" all'aperto, in programma per la domenica delle Palme, non si è svolta a causa del brutto tempo e della pioggia. Resta il desiderio di proporla, soprattutto per le famiglie, a fine aprile o in occasione della festa della "Santissima Trinità" (domenica 18 maggio). In questa data la comunità sarà coinvolta anche nella festa dei bambini che riceveranno per la prima volta l'Eucaristia.
Chi vorrà offrire il proprio aiuto per la preparazione della Via Crucis passi parola!

4) PREPARAZIONE DEL PIANO PASTORALE PARROCCHIALE SUL TEMA "LA FAMIGLIA"
Durante la riunione della Presidenza sono stati definiti quattro punti traccia per approfondire il tema della "Famiglia". La famiglia vuol essere vista non solo fine e se stessa ma anche in relazione con altre famiglie e nella comunità:
- A) Conoscenza reciproca;
- B) Educazione - Famiglia;
- C) Celebrazione in famiglia - Spiritualità;
- D) Famiglia/Parrocchia - dimensione comunitaria.
Don Romano ha esposto le quattro tracce al Consiglio Pastorale. Ogni singola persona poi ha scelto spontaneamente secondo la proprie attitudini e sensibilità a quale gruppo far parte.
I gruppi si sono così divisi per un primo scambio di idee. Continueranno il lavoro stabilendo singolarmente il loro programma, che a fine giugno sarà illustrato al Consiglio.


4) VARIE ED EVENTUALI:

Si è ricordata la visita pastorale del nostro Vescovo mons. Cesare Nosiglia dal 10 al 13 aprile 2008.
Si è letto il programma della visita che è certamente giunto anche in tutte le case.
Ognuno potrà scegliere a quali momenti partecipare.

Stanno procedendo a pieno ritmo i lavori di restauro e manutenzione del nostro campanile.
Gli interventi programmati si sono rivelati davvero necessari. L'impegno è notevole e si spera nelle offerte da parte dei parrocchiani, magari anche sotto forma di prestiti senza interessi.
Si pensa che i lavori potranno essere ultimati per fine maggio.

Prossimamente si sperimenterà (probabilmente nei mesi di giugno, luglio ed agosto) di spostare la Santa Messa del mercoledì sera al mattino.

E' in programma il rinnovo del sito della Parrocchia.

La riunione del prossimo Consiglio Pastorale Parrocchiale è fissata per
martedì 20 maggio 08.



Consiglio Pastorale Parrocchiale
" Linee guida "


1: IDENTITÀ DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

" Radicati e Fondati per Comprendere " (Ef. 3,17)

Nella situazione umana ed ecclesiale del tempo presente (come peraltro in ogni tempo della storia) esistono molte cose che non si capiscono, che restano enigmatiche e contraddittorie, problemi che sollevano in noi tanti interrogativi, che ci tentano a livello di vita e di fede:
"Il Signore è in mezzo a noi, sì o no? Dov'è il tuo Dio? Perché, o Dio, nascondi il tuo volto?".
Queste espressioni non sono solo registrate come grida dei credenti nella Bibbia, sono anche le nostre espressioni di oggi, echi di domande in tanti momenti della nostra esistenza e nella cronaca del nostro mondo.
Di fronte ad una tale situazione, nella quale c'è la tentazione di lasciarsi andare a giudizi negativi e sommari, oppure ad evasioni disimpegnate, il credente è chiamato ogni giorno a fare proprio lo sguardo che Gesù aveva verso le folle sfiduciate, smarrite e senza guida. È lo sguardo coraggioso di simpatia e di compassione che sente l'altro come se stesso.
Più che in altri tempi oggi occorre imparare uno sguardo che favorisca il discernimento vero nel presente, per essere in grado di scegliere, di decidere con umiltà ma anche con convinzione secondo le
' proposte offerte ' da una speranza che non delude.

In tempi difficili, di transizione, di smarrimento, di ristagno, di paura, di globalità, è indispensabile ricordare, far 'memoria'.
"Memoria" è un sostantivo concreto e il verbo che più gli si addice non è l'aulico "commemorare", né l'ormai tecnico "memorizzare" e nemmeno il pur significativo ausiliare "avere", bensì il servile, quotidiano, materiale "fare".
Sì, il cristiano e la comunità sono costituiti per "fare memoria", che significa non solo custodire, ma anche rielaborare un evento, trasformarlo in principio e fondamento dell'agire, in motivazione creativa e fedele nel cammino della chiesa verso il futuro.
Nel cuore della Bibbia è presente questo mandato di ricordare: "Ricordati di ricordare!" sta scritto in modo ripetuto, come un adagio in molte pagine della Parola.

" Fate questo in memoria "

È il comando lasciato da Gesù ai suoi, perché il Dono animi, estendendosi e invitando in ogni tempo, al fine di continuare la 'comunione con Cristo' e di fare la 'volontà del Padre'.
L'esperienza di questa memoria non è dunque qualcosa di accessorio che sbiadisce e sfoca con lo scorrere degli anni o dei millenni, bensì di essenziale perché solo nella memoria si rintracciano le radici vive della Nuova Alleanza, solo facendo memoria e convertendosi alla memoria, ci si colloca nella storia con consapevolezza e identità, accrescendo la propria missione nel divenire vocazionale suggerito dallo Spirito.

Il Memoriale Consegnato (riassunto nella semplicità del pane e del vino), continua nel tempo a illuminare l'esodo, a celebrare la speranza, a testimoniare l'amore, a servire il Regno.
"Fate questo in memoria di me" è la radice di una Vite che si preoccupa e si rallegra che i tralci rimangano inseriti e producano molto frutto.
In questo orizzonte biblico - teologico si fondano la vita e le funzioni del Consiglio Pastorale parrocchiale.
Per entrare nella logica del "memoriale", ai membri del Consiglio Pastorale, è chiesto di:
a. impregnarsi e rimanere in una Parola efficace che ci precede e ci supera,
b. vivere la gratuità nell'assemblea che celebra le meraviglie di Dio,
c. agire perché nessuna persona sia esclusa da questo abbraccio dell'amore di Dio.

Il Consiglio Pastorale svolge il proprio ministero nel contemplare, animare, curare, stimolare, correggere, condurre il Corpo di Cristo; Corpo di Cristo - Chiesa che respira la polvere della quotidianità e l'incenso dell'altare, sfiora i visi dei bambini e amministra i soldi, ascolta la Parola e il grido del povero, parla di Dio e dell'uomo, gusta la bellezza della condivisione nella chiesa e nella piazza, rende ragione della speranza riposta, trovata, apprezzata, seguita.
Il Consiglio Pastorale si pone al sevizio del Corpo, perché nella pazienza della mediazione e nel coraggio della testimonianza valorizzi, accolga e apprezzi la storia e il dono di tutti, peccatori e giusti, cristiani e non, nella situazione di luce e tenebre, di centralità e periferie, di unità e diversità.

Per assolvere a questa vocazione, occorre:

1. essere vigili:
con i fianchi cinti e le lampade alla mano. Occorre imparare a vagliare il grano dalla pula, a non fermarsi all'apparenza e a ciò che sembra scontato. Occorrono occhi attraversati dall'Avvento, dalla gioia del verde dei prati, dal luccichio delle stelle. La preghiera e il discernimento saranno lo stile: dopo aver ascoltato Colui che Vive potremo orientare a Lui le nostre scelte e assumerci la bella responsabilità di non aver nascosto il nostro amore per Lui.

2. essere nello Spirito:
l'autore del libro dell'Apocalisse afferma che solo nello Spirito è possibile percepire le rivelazioni sulla Chiesa, le sue tiepidezze, le sue fatiche, la costanza, le opere, l'impegno, le contraddizioni. "Fate questo in memoria di me" è annuncio pasquale in cui non vi è più alcuna situazione umana senza sbocco. La Chiesa è profezia dell'autentica "apocalisse" che non è la minaccia di un terrificante big bang finale, ma annuncio del volto dell'Emmanuele, del "Dio-con-noi" che non è mai "contro" ma a favore di tutti: "Dio dimorerà in mezzo agli uomini, essi saranno il suo popolo ed egli sarà il 'Dio-con-loro'. Tergerà ogni lacrima dai loro occhi, non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno… Ecco, io faccio nuove tutte le cose, dice il Signore" (Apocalisse 21,3-5). Questa l'eterna novità della Consegna del Memoriale "Fate questo in memoria di me".

Il rapporto consiglio pastorale e comunità cristiana non è quello allora di inseguire l'idea di una comunità ideale ma piuttosto di tener vivi e freschi gli ideali della comunità: ideali consegnati nella situazione dell'impossibile agli uomini ma non a Dio, e per questo, ideali capaci di arricchire l'essere e il fare, nella fatica e nella conversione fiduciose al divenire lungo i sentieri del tempo e della storia.


2: COMPITI DEL CONSIGLIO PASTORALE

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (di seguito indicato anche con la sigla CPP) ha il compito di studiare, valutare e promuovere l'attività pastorale della parrocchia, di trattarne i problemi, di progettarne e verificarne le iniziative, in comunione con la Chiesa, sulla base delle indicazioni che emergono dal CPP stesso, dal vicariato, dalla diocesi e dalla realtà esterna.
I temi propri del CPP sono quelli attinenti alla vita della comunità cristiana e alla sua missione di annuncio, celebrazione e testimonianza.
In particolare ha il compito di:

1) nell'ambito dell'annuncio (PAROLA):
- promuovere e sviluppare in parrocchia ogni forma di catechesi di iniziazione cristiana dei giovani, delle famiglie e degli adulti; curare l'annuncio e l'ascolto della Parola di Dio, programmando iniziative di evangelizzazione e catechesi;
- suscitare sensibilità e collaborazione missionaria;
2) nell'ambito della celebrazione (LITURGIA):
- promuovere e sviluppare la liturgia, curando e incentivando la partecipazione consapevole e attiva all'azione liturgica, la valorizzazione della domenica e l'educazione alla preghiera;

3) nell'ambito della testimonianza (CARITA'):
- promuovere e sviluppare la Carità in parrocchia, coordinandone la formazione costante, favorendo la sollecitudine per gli ultimi, l'impegno nel lavoro e nel sociale e sollecitando opere di carità materiale e spirituale;

4) elaborare il programma pastorale della parrocchia, in attuazione del piano della diocesi e del vicariato, tenendo conto delle esigenze e delle necessità locali;

5) stimolare la partecipazione di tutti per la soluzione dei problemi della comunità ecclesiale e per il servizio di promozione umana nell'ambito sociale;

6) sostenere la proposta vocazionale al ministero presbiterale, alla vita religiosa e missionaria e ad altri ministeri

7) promuovere l'apertura, l'accoglienza e il dialogo della comunità cristiana verso le altre realtà multietniche culturali e religiose.

8) affrontare con spirito missionario anche i problemi del territorio, curando il dialogo e la collaborazione con gli organismi civili.

3: COMPOSIZIONE

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è composto:
" dal parroco e da altri sacerdoti che hanno incarichi pastorali in parrocchia;
" da consiglieri eletti dall'assemblea parrocchiale, per un massimo di 10, quali rappresentanti qualificati dell'intera parrocchia e, in particolare, dei cristiani attivamente impegnati in attività pastorali;
" da consiglieri nominati dal parroco, per un massimo di 5;
" da un membro del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici;
" dal presidente, o suo delegato, del Comitato di Gestione della Scuola dell'Infanzia;
" da un rappresentante per ciascun gruppo ecclesiale che opera attivamente in parrocchia.

Se lo si riterrà opportuno, per una maggiore rappresentatività del territorio parrocchiale, possono essere nominati dal parroco, sentita la presidenza del CPP, rappresentanti delle zone montane (per un massimo di due).

Il presidente del Consiglio Pastorale Parrocchiale è il parroco. Questi è coadiuvato da una presidenza.
Il presidente ha il compito di:
" presiedere il CPP e la presidenza;
" prendere le dovute decisioni, tenendo conto delle indicazioni del consiglio;
" convocare il CPP e la presidenza, d'intesa col moderatore e segretario.

La presidenza del CPP è composta dal presidente, da 4 membri eletti dal Consiglio Pastorale Parrocchiale, compreso il moderatore, e da 3 membri scelti dal parroco (tra i componenti del CPP), compreso il segretario. Essa ha il compito di:
" individuare i problemi da trattare nel CPP;
" predisporre l'o.d.g. per le riunione del CPP;
" collaborare nella realizzazione delle scelte pastorali fatte dal consiglio;
" decidere su questioni ordinarie ed urgenti, fermo restando l'impegno di darne comunicazioni nella successiva riunione del CPP.

Il moderatore del CPP ha il compito di:
" moderare le riunioni del consiglio e della presidenza;
" rappresentare la parrocchia nel consiglio pastorale vicariale e nelle situazioni in cui tale rappresentanza è ritenuta opportuna dalla presidenza del consiglio.

Il segretario del CPP e della Presidenza ha il compito di:
" inviare le convocazioni / comunicazioni, nonché provvedere alla stesura dei verbali delle riunioni della presidenza e del CPP;
" conservazione i verbali ed eventuale documentazione nell'archivio parrocchiale.
Decadenza dei Consiglieri
Il consigliere che, senza giustificato motivo, risulta assente per tre volte consecutive dalle riunioni del CPP, è ritenuto dimissionario. Esso viene sostituito, per quanto riguarda il consigliere eletto dall'assemblea parrocchiale dal candidato non eletto che ha ottenuto il più alto numero di preferenze, e per gli altri con le norme e procedure indicate nel suddetto paragrafo "composizione".

Durata del CPP
Il CPP resta in carica cinque anni e può permanere anche con l'avvicendamento del parroco. I membri del CPP, compiuto il quinquennio, possono essere rieletti.

4: RIUNIONI DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale si riunisce ordinariamente ogni due mesi e straordinariamente tutte le volte che lo ritiene necessario il presidente, sentita la presidenza del CPP. Il calendario di massima degli incontri può essere fissato anno per anno, possibilmente all'inizio dell'anno pastorale.
Per argomenti specifici, alle sedute del CPP, possono essere invitati esperti e consulenti (senza diritto di voto).

La presidenza del CPP può essere convocata in qualsiasi momento dal parroco.

Il CPP viene convocato dal presidente mediante avviso scritto recapitato ai consiglieri, possibilmente una settimana prima della data stabilita. L'avviso di convocazione conterrà l'o.d.g. ed eventuale documentazione relativa ai temi in discussione.

All'inizio della riunione del CPP, dopo l'ascolto della parola di Dio e la preghiera, viene data lettura, in modo sintetico, del verbale della riunione precedente. Quindi si apre la discussione sui punti all'o.d.g.. Il moderatore del CPP introduce o fa introdurre ciascun argomento e modera la discussione. Ogni consigliere è tenuto ad esprimere il proprio parere con senso di responsabilità e di ecclesialità, possibilmente in tempi brevi. E' auspicabile che la trattazione e la discussione, attraverso un dialogo franco e rispettoso, portino a maturare un consenso unanime per operare nella comunione e nella carità. Per verificare gli orientamenti, se è il caso, può essere richiesto la votazione per alzata di mano. Quando l'argomento riveste carattere di delicatezza, vi è l'obbligo della massima riservatezza dei presenti e un'eventuale decisione con votazione dovrà essere svolta con scrutinio segreto.

Il metodo di lavoro nelle riunioni del CPP potrà essere di volta in volta concordato in base alle tematiche e agli obiettivi (lavoro di gruppo, di commissione, ecc.).

L'attività del CPP, le scelte fatte e i documenti elaborati possono essere portati a conoscenza della comunità parrocchiale attraverso una breve comunicazione nell'assemblea liturgica domenicale, o nei modi e tempi che il parroco e la presidenza del CPP riterranno opportuno

Il parroco può convocare, nei tempi e modi concordati con la presidenza del CPP, l'assemblea parrocchiale, per informare la comunità sulla situazione parrocchiale. Tale sede può essere la più idonea per esporre il programma pastorale, per individuare problemi e per raccogliere istanze.
5: MODALITÀ PER L'ELEZIONE DEI RAPPRESENTANTI DELL'ASSEMBLEA PARROCCHIALE

La Presidenza del CPP uscente indice le elezioni dei rappresenti dell'assemblea parrocchiale, con un congruo anticipo alla scadenza del quinquennio, fissandone i tempi e le modalità in base alle esigenze della comunità parrocchiale. Istituisce la commissione elettorale e suggerisce le iniziative più adeguate per l'informazione e la sensibilizzazione della parrocchia sulla natura e sui compiti del CPP.

Hanno diritto di voto tutti i parrocchiani cresimati in comunione con la Chiesa ed i suoi orientamenti.. Sono eleggibili tutti i parrocchiani che si impegnano per uno stile di vita coerente con la fede cristiana, per l'impegno pastorale e per la capacità di dialogo e di comunione ecclesiale.

Le elezioni si svolgono nella domenica prestabilita, dopo la celebrazione delle messe, compresa quella del sabato sera. Ogni parrocchiano avente diritto di voto segna sulla scheda che gli viene proposta non più di cinque nominativi.

Commissione elettorale
La commissione elettorale, istituita dalla presidenza del CPP:
" prepara le schede di votazione, i seggi elettorali e relativa dislocazione;
" raccoglie, controlla e scrutina le schede;
" redige e firma il verbale sui risultati dell'attività elettorale;
" consegna il suddetto verbale al parroco.

Il parroco ricevuto il verbale redatto dalla commissione elettorale, comunica ai neo-eletti l'avvenuta elezione e convoca la prima riunione, di norma, entro un mese.

 


 

Torrebelvicino, 27 febbraio 2008

OGGETTO: Relazione Consiglio Parrocchiale - 26 febbraio 2008 -

26 febbraio 2008 - terza riunione del rinnovato Consiglio Pastorale Parrocchiale.
n°26 presenti e n°03 assenti giustificati.
o.d.g.:
1) Preghiera insieme.
2) Nomina dei rappresentanti del Consiglio Pastorale in seno al Gruppo di Gestione della Scuola dell'Infanzia.
3) Proposta per costruire insieme il "Piano Pastorale Parrocchiale":
a. spunti per iniziare il cammino,
b. momento di scambio per gruppi,
c. risonanze immediate,
d. i gruppi riferiscono.
4) Proposte di lavoro.
5) Varie ed eventuali.

(1) Con la lettura della preghiera per la Visita Pastorale abbiamo manifestato la volontà di non perdere la fiducia, anche se il mondo è afflitto da numerosi mali e la vita ci riserva numerose prove. Abbiamo invocato lo Spirito Santo come forza. Abbiamo letto le intenzioni per essere sempre un po' di più missionari e cristiani che vivono la "parola". Accoglieremo il nostro Vescovo con gioia e disponibilità per arricchirci e riprendere con coraggio il compito di annunciare Cristo.

Il moderatore ha riassunto i punti trattati durante la scorsa riunione del 29 gennaio 2007.

2) Nella precedente riunione del 29 gennaio si è parlato della necessità di eleggere tre rappresentanti del Consiglio Pastorale, quali componenti del Gruppo di Gestione della Scuola dell'Infanzia (come previsto dallo statuto della Scuola stessa). Il moderatore Sig. Artemio Folchini ha raccolto le segnalazioni e ha comunicato due nomi di persone che si sono rese disponibili a questo servizio. Precisamente sono il Sig. Nicola Boscoscuro e il Sig. Frediano Casarotto. Tutti hanno accolto con gioia la nomina di Nicola e Frediano augurando a loro un buon lavoro. Prossimamente sarà comunicato il nome di una terza persona, che interpellata da poco, si è riservata di dare risposta a breve.


3) Durante la riunione della Presidenza, in data 19 gennaio, don Romano ha proposto di pensare quali potrebbero essere le attenzioni da tenere presenti per aiutare il gruppo del Consiglio Pastorale a creare le basi per progetti ed idee da attuare per inizio settembre in modo da coinvolgere la comunità.
La proposta è stata quindi esposta in questa riunione del Consiglio.
Don Romano ha osservato come oggi si siano quasi persi gli ideali, tanto validi un tempo. Dovremmo interrogarci su quali ideali siano da ritenere importanti per noi stessi e per la comunità!
Vivere per degli ideali porta a importanti motivazioni personali ed interiori che aiutano alla condivisione e quindi sono motivanti per la vita di ciascuno.
Sono state fatte delle osservazioni a ruota libera, riguardo a come la vita di oggi sia fondata sull'individualismo e poco sulle relazioni e sul dialogo. Ognuno vive nel proprio mondo nel proprio ruolo ed è chiuso ad una visione più comunitaria.
Si parla troppo di bisogni e poco di ideali. Vivere delle esperienze non basta, (poi ce ne dimentichiamo), ci sarebbe piuttosto il bisogno di aprirsi ad un senso di vivere insieme. Può il piano pastorale aiutare a rompere il guscio dell'individualismo?
Si sente l'esigenza di una formazione personale e di gruppo. Sono nate poi varie domande rimaste aperte: Come concretizzare? Come animare le assemblee parrocchiali? Come coinvolgere la comunità alle celebrazioni nelle contrade? Come usare i mezzi di comunicazione, come il "Tra Noi", il "calendario parrocchiale", i "fogli settimanali e mensili"? Al centro della Parrocchia c'è Gesù? Siamo capaci di ricordarci quello che ci viene dalla predica e dalle letture la domenica? Sappiamo educare il cuore a capire e a scegliere un percorso che ci distingue? Cosa possiamo fare per aiutare la comunità a crescere?
E' stato precisato che è importante valorizzare la "famiglia", primo ambiente educante, che, se è presente, è aiuto anche per gli educatori, insegnanti, catechisti, animatori dei gruppi dei ragazzi e giovani. E' stata sottolineata anche la necessità di aiutare l'integrazione delle famiglie nuove, e la cura dei rapporti con chi ci vive accanto. Integrazione non è solo una parola che fa pensare alla realtà degli extracomunitari, ma significa essere aperti e disponibili verso le nuove persone che sono venute ad abitare nel nostro paese, che sempre più si sta espandendo.
Un'altra riflessione è stata quella che ha richiamato alla cura della pace del cuore, perché un cuore in affanno non può essere accogliente! Quindi vivere il perdono, vivere la pace porta a curare il senso del vivere insieme! Fa pensare alla comunità, a voler bene agli altri e ad avere degli ideali nella vita!
Con questa grande varietà di osservazioni e pensieri è stato impegnato diverso tempo della serata e non si è potuto procedere al momento di scambio di idee divisi in più gruppi. E' comunque in programma per la prossima riunione l'esperienza di lavoro e riflessione divisi in gruppi.
Il Prossimo Consiglio Pastorale è programmato per martedì 01 aprile 2008 ore 20.30.


Torrebelvicino, 12 febbraio 2008


OGGETTO: Relazione Consiglio Parrocchiale - 29 gennaio 2008 -

29 gennaio 2008 - seconda riunione del rinnovato Consiglio Pastorale Parrocchiale.

Ordine del giorno:
1) Preghiera insieme.
2) Come vivere la Quaresima, suggerimenti e propose.
3) Visita pastorale del nostro Vescovo Mons. Cesare Nosiglia.
4) Vivere la CARITÀ.
5) Elezione di tre rappresentanti del Consiglio Pastorale quali componenti del Comitato di Gestione della Scuola dell'Infanzia.

(1) La preghiera insieme è stata dedicata all'ascolto e riflessione di un brano del Vangelo di Marco (3,31-35).
La "Parola" ci insegna ad essere accoglienti e far sì che le varie appartenenze della vita non prevalgano sulla vera nostra appartenenza al Padre, così riusciamo ad azzerare ogni divisione.

Il moderatore ha riassunto i punti trattati durante la scorsa riunione del 26 novembre 2007.

(2) Come vivere la Quaresima: è stata presentata la proposta di organizzare una veglia a metà del periodo quaresimale. Questa esperienza sarà occasione di preghiera per tutti, speriamo possa essere partecipata da molte famiglie e ragazzi del catechismo.
La Veglia avrà come tema la "rinascita nel Battesimo", festa dell'acqua che rinnova e purifica. Sarà celebrazione per ognuno a saper ricominciare, cercando Dio.
Alcuni presenti hanno espresso che sarebbe importante preparare i ragazzi con una attenzione particolare da parte di animatori A.C.R. e catechisti. Siamo certi che questi educatori faranno il possibile per meglio accompagnare i ragazzi a vivere questo momento di preparazione alla Pasqua. Non dobbiamo aspettarci cose eclatanti, Gesù parlerà al cuore dei semplici e agli spontanei.
E' stato proposto di tenere un incontro preparatorio alla veglia, rivolto ai genitori per coinvolgerli e invitarli a partecipare con i figli. Si teme però una scarsa partecipazione, visto che sono anche molti gli impegni per le famiglie. Per quanto riguarda quale momento scegliere per la veglia, ci siamo confrontati e si è giunti alla conclusione di indicare una domenica pomeriggio. Si pensa di favorire sia le famiglie e bambini, sia gli adulti e i ragazzi.
Qualcuno ha osservato che la Quaresima dovrebbe essere il momento per riflettere sulla sobrietà della vita e far pensare e capire cosa sia davvero necessario.
Si è ricordata l'utilità del sussidio, distribuito in chiesa, che è guida semplice ma preziosa per la preghiera in famiglia. Si spera sia utilizzato da molti.
Il venerdì pomeriggio alle ore 15.00, in chiesa c'è sempre la Via Crucis.
Un'altra iniziativa: l'occasione di partecipare al ritiro, presso Villa "San Carlo" a Costabissara, mercoledì 19/03/2008 dalle ore 08.15 alle 15.00. Sarà comunicato anche in chiesa e coloro che sono interessati potranno iscriversi presso la parrocchia di Pievebelvicino.

(3) Visita pastorale del Vescovo, Sua Eccellenza Mons. Cesare Nosiglia,
dal 10 al 13 aprile 2008
è stato presentato il calendario degli incontri in programma in parrocchia:

giovedì 10 aprile:
mattino: con i sacerdoti del Vicariato a Pievebelvicino
pomeriggio: ore 15.00 catechesi Sc. Media
ore 16.00 gruppo missionario c/o sede
ore 17.00 - 18.30 visita ammalati
ore 19.00 S.Messa
ore 20.00 incontro gruppi (tipo assemblea) aperto a tutti

venerdì 11 aprile:
mattino: incontri nelle Scuole - Sc. Primaria - Sc. Media (separatamente)
Scuola Parrocchiale dell'Infanzia - Nido integrato
Centro Anfas
pomeriggio: ore 15.30 S.Messa con gli anziani
ore 17.00 - 18.30 visita ammalati
ore 20.00 incontro giovani/giovanissimi

sabato12 aprile
mattino: per le contrade…
pomeriggio: ore 15.00 Catechesi Scuola Primaria
ore 16.00 - 17.00 incontro Catechisti/e
ore 17.00 - 18.00 a disposizione per incontri personali (prenotazioni) ore 18.30 S.Messa con il Sacramento della Confermazione
ore 20.00 incontro Consiglio Pastorale e Consiglio affari aconomici

domenica 13 aprile
mattino: SS. Messe
ore 8.00 omelia del Vescovo
ore 10.00 S.Messa presieduta dal Vescovo
ore 18.30 S.Messa


(4) Nella nostra realtà parrocchiale non esiste il GRUPPO CARITAS.
Per GRUPPO CARITAS non si dovrebbe intendere solo il lavoro e l'impegno di un gruppo di persone che gestiscono beni materiali e soldi, in aiuto ai più bisognosi. Per GRUPPO CARITAS, forse da sempre, si è inteso solo questo. C'è un significato più profondo. Il valore sta nel modo di vivere la CARITÀ. Vivere la CARITÀ vuol dire avere sensibilità verso il prossimo, attenzione ai problemi dell'altro, cercare con volontà di capire e conoscere la realtà, per metterci al servizio dei fratelli e accogliere tutti come fratelli. Avere il senso di Dio. Amare il prossimo vuol dire saper prendersene cura. Avere corresponsabilità è appartenere a Cristo. Così la PAROLA e la LITURGIA nella CARITÀ diventano il vissuto nella vita! Può, allora, il Consiglio Pastorale Parrocchiale assumersi questo compito? Ciò presuppone la conoscenza delle situazioni, non per giudicare, ma per far sì che la comunità, oltre che amare Dio, possa condividere i problemi di tutti e avere la dimensione di solidarietà che nasce dalla fraternità. La CARITÀ ha bisogno di essere animata, esercitata, deve essere accoglienza. CARITÀ è dare la parola e il dialogo. La CARITÀ, così vissuta, illumina le relazioni, nella LITURGIA si celebrano le relazioni e nella CARITÀ si costruiscono, con Dio e con il prossimo.

(5) Elezione di tre rappresentanti del Consiglio Pastorale quali componenti del Comitato di
Gestione della Scuola dell'Infanzia:
nello statuto della nostra Scuola dell'Infanzia è prevista la designazione di tre persone, che come rappresentanti il C.P.P. siano elette quali membri nel comitato di gestione della scuola stessa. Tutti sono invitati a pensare e segnalare dei nomi di persone con le qualità adatte a ricoprire questo ruolo.



Torrebelvicino, 29 novembre 2007


OGGETTO: Relazione Consiglio Parrocchiale - 26 novembre 2007 -

26 novembre 2007 - prima riunione del rinnovato Consiglio Pastorale Parrocchiale -
Abbiamo così ricevuto la chiamata del Signore a compiere la Sua volontà.
Ognuno di noi ha assunto la responsabilità di portare e testimoniare la "Parola" del Signore.
Ognuno si impegnerà verso la comunità a svolgere i compiti che si presenteranno, offrendo la propria storia, la propria originalità, i propri carismi.
Cercheremo di essere un gruppo di persone che vorranno condividere la "PAROLA" la "LITURGIA" e la "CARITÀ", vivere e testimoniare la gioia di essere Chiesa anche nel sacrificio e nella fatica.
Sono questi i valori manifestati nella preghiera iniziale di questo primo nuovo incontro e il contenuto della riflessione proposta da don Romano.
Maggior significato hanno assunto queste intenzioni, quando, durante la riunione, è stata manifestata l'esigenza di essere testimoni nella comunità, soprattutto nei momenti importanti che segnano la vita delle persone, tipo le esperienze gioiose come le nascite, i matrimoni e gli altri sacramenti, ma anche nelle prove del dolore come i lutti.
E' stato condiviso da tutti il bisogno di cercare forme semplici, ma significative, per testimoniare la partecipazione spontanea del Consiglio Pastorale Parrocchiale nella vita della comunità, perché è davvero importante saper testimoniare la fraternità cristiana sia nella gioia, sia nei momenti del dolore. Sono state suggerite alcune idee, ad esempio il dono della Bibbia ai genitori dei bambini battezzati, il dono di una piccola icona alle coppie che si uniscono in matrimonio, la partecipazione con preghiere dedicate ai defunti, personalizzando queste liturgie. Si è lasciata comunque aperta la possibilità di pensare ad altre o diverse proposte.
Il moderatore ha ricordato le procedure adottate per la nomina del nuovo C.C.P. Ha ricordato le "Linee Guida", già presentate alla comunità, come base sulla quale consolidare anche il lavoro futuro e dopo aver riassunto le modalità con le quali si è proceduto al rinnovo, ha dato lettura dei risultati elencando i nomi delle persone elette dall'assemblea.

presenti 25, assenti 4.

1° punto all'ordine del giorno "preghiera insieme":

Il presidente del Consiglio Pastorale Parrocchiale, don Romano, introduce la riunione con una breve riflessione di come il consiglio pastorale deve essere vissuto non tanto dal punto di vista burocratico, ma da quello più profondo come risposta all'invito del Signore a vivere la ministerialità, secondo il propri carismi, per fare andare avanti la pastorale parrocchiale. E' una identità del Consiglio pastorale che si costruisce assieme, in modo da far si che questo stare assieme diventi espressione di una maggiore corresponsabilità. Vivere il C.P. come espressione del battesimo ricevuto, responsabili ed impegnati verso la comunità con le proprie debolezze ma soprattutto con le proprie potenzialità, soprattutto nei compiti della Parola, Liturgia e Carità.
Tutti assieme, poi, si è recitata una preghiera di ringraziamento e di benedizione al Signore, invocando l'aiuto affinché il C.P. sia sempre più parte attiva dentro la chiesa locale.

2° punto dell'ordine del giorno "presentazione componenti":

Il moderatore uscente ha brevemente presentato i componenti del "nuovo" consiglio pastorale, i cui nominativi sono evidenziati nel suindicato elenco dei "presenti-assenti". In base alle "linee guida" (adottate dal precedente C.P.) vi sono membri di diritto, membri eletti dall'assemblea parrocchiale (votazioni tenutesi il 29-30 settembre scorsi), membri nominati dal parroco e dai gruppi ecclesiali che operano attivamente in parrocchia.
Una piccola annotazione: riguardo al precedente C.P., l'attuale risulta "rinnovato" per il 41.3% e la presenza femminile è del 44,8% (rispetto a 39% precedente).
Ora, sempre in base alle "linee guida" occorre procedere alle composizione della presidenza del C.P., che in parte è nominata dal parroco (3 componenti, compreso il segretario) e in parte eletta dal C.P. (4 componenti, compreso il moderatore).
Come richiesto, viene data lettura dei compiti della presidenza, presidente, moderatore e segretario ("Linee guida" - punto 3 - composizione del Consiglio Pastorale).
Vengono comunicati i membri nominati dal Parroco: Converio Antonio, Collareda Giuseppe e Marsiglio Olgamaria con funzioni di segretario del C.P. e della presidenza.
Per quanto riguarda i componenti per la presidenza da eleggere da parte del C.P., si procede alla composizione del seggio (Costa Albino e Marsiglio Olgamaria) e alle votazioni, che consistono nell'indicare su una scheda i nominativi rispettivamente del moderatore e dei tre componenti.
I risultati sono i seguenti:
- per l'incarico di moderatore del C.P. e della presidenza, hanno riportato voti: Folchini Artemio 20, Gatto Artenio 2, Casarotto Frediano 2, Toso Gloria 1;
- per i tre componenti per la presidenza, hanno riportato voti: Casarotto Frediano 12. Gatto Artenio 9, Collareda Mario 9, Conforto Francesco 7, Collareda Giuseppe 7, Costa Albino 4, Collareda Meris 4, Toso Gloria 4, Cristofori Flavio 3, Boscoscuro Nicola 3, Collareda Giovanni 2, Pietrobelli Antonio 2, Dalla Riva Oriana 2, Lotto Nicola 2, Scorzato Giulia 1, Filippi Sergio 1, Collareda Giovanna 1, Converio Antonio 1, Casarotto Sottoriva Antonietta 1.
Pertanto risultano eletti: Casarotto Frediano, Gatto Artenio e Collareda Mario.


Dopo questi dati tecnici e un po' burocratici si è ritornati ad argomenti diversi.

Don Romano ha proposto di portare una modifica al giorno della settimana dedicato allo studio della "PAROLA". La sera più indicata risulta essere il giovedì alle ore 19.00, perché più prossimo alla domenica che arriva rispetto al martedì, visto che, con il nuovo anno liturgico, si è programmato di dedicare questo momento alle letture della domenica entrante. Le persone sono certamente e maggiormente proiettate al giorno festivo verso la metà della settimana piuttosto che al suo inizio, che vive della festa appena trascorsa. Questa programmazione prenderà il via subito dopo il periodo natalizio, da giovedì 10 gennaio 2008 ore 19.00. Si pensa anche che la scelta di questo orario possa agevolare la partecipazione di un maggior numero di fedeli.

Sarà probabilmente da considerare una variazione all'orario il giovedì di ogni mese dedicato all'"ADORAZIONE". La fascia di tempo dalle ore 12.00 alle ore 14.00 circa è spesso deserta ed è particolarmente pesante restare da solo per chi offre la propria disponibilità ad essere presente per la preghiera e per la sorveglianza. Sarà cura comunicare se, per queste due ore circa, sarà sospesa l'adorazione.

Un'altra modifica è quella apportata agli orari delle S. Messe dei giorni feriali:
Lunedì ore 19.00
Martedì ore 8.30 (periodo estivo) ore 9.00 (periodo invernale)
Mercoledì ore 19.00
Giovedì // ore 19.00 Incontro con la "PAROLA"
Venerdì ore 15.30 ore 19.00 il S.Rosario per la pace.
Questo orario andrà in vigore da gennaio 2008.

E' stato osservato che una S.Messa mensile serale e l'incontro della "PAROLA" potranno essere momenti importanti per consolidare l'unità del gruppo del Consiglio Pastorale con la comunità.

Sabato 1 dicembre 2007 durante la Santa Messa delle ore 19.00 saranno presentati alla comunità i giovani che riceveranno il dono dello Spirito Santo con il Sacramento della Confermazione e sarà accesa con loro la prima candela dell'avvento, simbolo di fede viva e di preparazione responsabile alla nascita di Gesù.

Sabato 19 gennaio 2008 alle ore 16.00 ci sarà un evento solenne nella nostra Parrocchia: la consacrazione di Fra' Fabio Miglioranza. Egli celebrerà la sua prima Santa Messa nella nostra Chiesa domenica 20 gennaio 2008 alle ore 10.00. Sarà una esperienza unica e grande!
Desideriamo prepararci proprio bene! Soprattutto vogliamo coinvolgere ed avvicinare i bambini, i ragazzi ed i giovani a fare festa per il dono di Fra' Fabio, pregare per Lui e con Lui il Signore Gesù.

Dal 10 al 13 aprile 2008 il Vescovo S.E. Mons. Cesare Nosiglia farà visita a noi fedeli di Torrebelvicino e vivrà nella nostra parrocchia dal mattino fino a sera.
Saremo tutti coinvolti ed onorati nell'accogliere la Sua Parola, vorremo nel prossimo periodo prepararci all'evento nel modo migliore.

.E' in uscita il "Tra Noi". Si ringraziano quanti collaborano a far pervenire questa rivista in tutte le famiglie della Parrocchia.
Si chiede di segnalare se ci sono zone o famiglie presso le quali questo strumento di comunicazione e i fogli mensili non arrivano, sarà nostra cura provvedere.

La riunione si è sciolta alle ore 10.30 circa.



 

 


Torrebelvicino, 19 febbraio 2007


OGGETTO: Relazione Consiglio Parrocchiale giovedì 08 febbraio 2007

Presenti 29 - assenti giustificati 5 - assenti 6

L'esperienza di dividersi in tre gruppi di lavoro e discussione, sperimentata le scorse volte, è stata anche in questa occasione ripetuta.
E' questo il metodo che più favorisce la partecipazione e l'intervento di tutti.
Inoltre, ognuno ha potuto scegliere, in questa occasione, di inserirsi nel gruppo a sé più congeniale a seconda dell'argomento trattato.

In previsione del rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale, che si prevede per fine maggio inizio giugno, si sta lavorando per determinare alcune linee- guida che facciano da base per le attività in futuro.
E' stata consegnata a tutti i presenti copia della bozza che la presidenza ha elaborato sulla formazione del C.P.P. Tre sono le argomentazioni:

1) Identità e premessa riguarda la ricerca del modo di "essere" e di "fare", nel rispetto di una formazione personale e collettiva biblico-teologica, che aiuti ad interpretare e capire le persone e i fatti in maniera meditata e pensata dopo la preghiera.

2) Compiti riflessione sui compiti del C.C.P., elencazione delle attenzioni da tener presenti e secondo le quali operare.

3) Composizione determinazione delle figure-rappresentanti dei vari gruppi
che operano in parrocchia. Metodologia da attuare per le elezioni, coinvolgimento di tutta l'assemblea parrocchiale all'evento.

Queste sono state le tematiche e i tre gruppi di lavoro si sono così formati in maniera spontanea, ognuno ha scelto secondo le proprie attitudini ed interessi.

Per ottimizzare il lavoro, ogni gruppo, ha scelto come proseguire l'attività in altri momenti, durante le settimane successive, con l'impegno di consegnare per fine febbraio una relazione con le riflessioni e le osservazioni desunte durante questi incontri.

Si allega di seguito la prima parte redatta da don Romano.
E' questa una pagina di ricchezza di riflessioni da leggere e rileggere per sempre più gustarne il valore…

Identità e premessa

"Radicati e Fondati per Comprendere" (Ef. 3,17)
Ci sono nella vita umana ed ecclesiale molte cose che non si capiscono, che sollevano in noi tanti interrogativi, che ci tentano addirittura a livello della fede:
"Il Signore è in mezzo a noi, sì o no? Dov'è il tuo Dio? Perché, o Dio, nascondi il tuo volto?".
Queste espressioni non sono solo registrate come grida dei credenti nella bibbia, sono anche le nostre espressioni oggi, in tanti momenti della nostra esistenza e nella storia quotidiana del nostro mondo.
Una situazione che, invece di creare giudizi negativi e sommari, genera nei credenti uno sguardo coraggioso di simpatia e di "compassione", quello stesso sguardo che aveva Gesù verso le folle sfiduciate e senza guida. Imparare ad avere uno sguardo che favorisce il discernimento vero nella realtà presente, un discernimento che rende capaci di scegliere e decidere con umiltà ma anche con convinzione in vista di un'autentica speranza che non delude.
In tempi difficili, di transizione, di smarrimento, di ristagno come i nostri è indispensabile la 'memoria'. "Memoria", è un sostantivo concreto, e il verbo che più gli si addice non è l'aulico "commemorare", né l'ormai tecnico "memorizzare", e nemmeno il pur significativo ausiliare "avere", bensì il servile, quotidiano, materiale "fare".
Sì, il cristiano e la comunità sono capaci di "fare memoria", che significa non solo custodire, ma anche rielaborare un ricordo, trasformarlo in fondamento dell'agire, in motivazione creativa e fedele del futuro.
Nel cuore della Bibbia è presente, come in nessun altra tradizione religiosa e culturale, questo mandato di ricordare: "Ricordati di ricordare!" sta scritto in modo ripetuto come un adagio in molte pagine della Parola.
"Fate questo in memoria" è il comando lasciato da Gesù ai suoi, perché il Dono animi, rimbalzando nel tempo, ogni dono che si spezza per continuare la comunione.
L'esercizio della memoria è dunque qualcosa di essenziale perché solo in una trasmissione di memoria si trovano le radici della propria storia personale e comunitaria, solo conservando la memoria ci si colloca nella storia con una personale consapevolezza, solo nel rinnovamento della memoria si accresce la propria responsabilità e la vocazione stessa si definisce e si evolve.
È la Memoria Consegnata (nella semplicità del pane e del vino), che nel tempo continua a illuminare l'esodo, a celebrare la speranza, a testimoniare l'amore.
'Fate questo in memoria di me' è la radice di una Vite che si preoccupa e si rallegra che i tralci producano molto frutto.
In questo orizzonte biblico-teologico si fondano la vita e le funzioni del Consiglio Pastorale parrocchiale.

Ci è chiesto di entrare in questa logica di 'memoria':
- impregnarsi di una Parola efficace che ci precede e ci supera,
- vivere la misericordia nell'assemblea che celebra le meraviglie di Dio,
- agire perché nessuna persona sia esclusa da questo abbraccio benedetto da Dio.
Contemplare, animare, curare, stimolare, correggere, accompagnare: il Corpo di Cristo che respira la polvere della quotidianità e l'incenso dell'altare, sfiora i visi dei bambini e amministra i soldi, ascolta la Parola e il grido del povero, parla di Dio e dell'uomo, gusta la bellezza della condivisione nella chiesa e nella piazza; rende ragione della speranza riposta, trovata, apprezzata e seguita.
È servizio al Corpo, perché nella pazienza della mediazione e nel coraggio della responsabilità osserva, stimola, anima, sviluppa la Chiesa nel nostro territorio, immergendosi nella storia di tutti, peccatori e giusti, cristiani e non, nella situazione di luce e tenebre, di centralità e periferie.
Per assolvere a questa vocazione, occorre:
1. essere vigili:
con i fianchi cinti e le lampade alla mano. Occorre imparare a vagliare il grano dalla pula, a non fermarsi all'apparenza e a ciò che sembra scontato - come il male e la morte: occorrono occhi attraversati dall'Avvento, dalla gioia del verde dei prati, dall'incoscienza delle stelle. La preghiera e il discernimento saranno lo stile: dopo aver ascoltato Colui che Vive potremo orientare a Lui le nostre scelte e assumerci la bella responsabilità di non aver taciuto il nostro amore per Lui.
2. essere nello Spirito:
l'autore del libro dell'Apocalisse afferma che solo nello Spirito è possibile percepire le rivelazioni sulla Chiesa, le sue tiepidezze, le sue fatiche, la costanza, le opere, l'impegno, le contraddizioni. 'Fate questo in memoria di me' è annuncio pasquale in cui non vi è più alcuna situazione umana senza sbocco. La Chiesa è profezia dell'autentica "apocalisse" che non è la minaccia di un terrificante big bang finale, ma il vero volto dell'Emmanuele, del "Dio-con-noi" che non è mai "contro" ma essenzialmente a favore di tutti: "Dio dimorerà in mezzo agli uomini, essi saranno il suo popolo ed egli sarà il 'Dio-con-loro'. Tergerà ogni lacrima dai loro occhi, non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno… Ecco, io faccio nuove tutte le cose, dice il Signore" (Apocalisse 21,3-5). Questa l'eterna novità della Consegna nei sentieri del tempo.

Il rapporto consiglio pastorale e comunità cristiana non è quello di inseguire l'idea di una comunità ideale ma piuttosto di tener vivi e freschi gli ideali della comunità (ideali consegnati nella situazione dell'impossibile agli uomini ma non a Dio, e per questo ideali capaci di arricchire l'essere nella fatica e nella conversione fiduciosa al divenire).


 

 


 

OGGETTO: Verbale riunione Consiglio Pastorale - 06 dicembre 2006 - ore 20.30 -

Registrazione presenze: n° 24 presenti - n°16 assenti giustificati.

Preghiera iniziale.

All'inizio della riunione si sono ricordati due appuntamenti importanti:
1 . sabato 16 dicembre. 50° anno di vita religiosa di Suor Annamaria Dalla Vecchia
2 . domenica 17 dicembre: proclamazione di Fra' Fabio Miglioranza a diacono presso il convento francescano della Giudecca in Venezia.
La comunità tutta nella gioia ringrazia il Signore per questi doni e desidera, con la preghiera, essere vicina a questi suoi fratelli.

Altre comunicazioni:
1 . il "Tra Noi" compie 15 anni - quello di dicembre 2006 è stato il 55° numero - per l'occasione è stata inserita la riproduzione del n°1.
Viene espressa la raccomandazione che il "Tra Noi" ed i fogli mensili possano arrivare a tutte le famiglie, soprattutto alle nuove venute a risiedere nella nostra parrocchia, questi possono essere segni di accoglienza e invito alla partecipazione e condivisione.
2 . Progetto-indagine sulla "Famiglia": i risultati raggiunti sono di rilevante interesse, il lavoro è dettagliato e scientificamente completo. Lo studio sarà ora curato anche da parte di una pedagoga-moralista (oltre, lo ricordiamo, al lavoro del sociologo e dello psicologo). La valenza educativa, che risulta dall'analisi di questo studio, ha suscitato il desiderio di realizzarne la pubblicazione con gli approfondimenti e le osservazioni da parte degli esperti sopra citati.
3 . I componenti dell'attuale Consiglio Pastorale, a marzo 2007, risulteranno in carica da cinque anni, è previsto pertanto il rinnovo/riconferma e la stesura dello Statuto per il prossimo C.P.
Si è anticipato il possibile metodo di elezione: i parrocchiani potranno esprimere liberamente delle preferenze, compilando le schede di votazione dopo le SS. Messe di una domenica, precedentemente stabilita. Non ha riscontrato molto successo, nella precedente esperienza, il metodo di consegna schede una domenica e la raccolta delle stesse la domenica successiva.

Tutti siamo stati invitati a pensare al C.P. come ad una equipe, coinvolta nel progetto di Dio che chiama ognuno ad essere prezioso elemento vivo, con la propria e singolare originalità. Facciamo fatica a dare una definizione di C.P., non è importante la rappresentanza ma bensì la ministerialità, trovare modi di responsabilità, capire diritti e doveri per costruire la Chiesa.
Deve esserci il desiderio di ascoltare la Parola di Dio, ascoltare la vita, discernere, riflettere e soprattutto osservare la comunità.

Anche durante questo incontro ci siamo divisi in tre gruppi per favorire maggiore dialogo e poi sono state riportate le osservazioni all'assemblea.
Per svolgere questa attività è stata proposta una scheda divisa in tre parti (A-B-C-) con dei punti da seguire per la riflessione:
Si riportano di seguitole tracce ed i risultati delle elaborazioni:

A - 1^ traccia:
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha il compito di studiare, valutare e promuovere l'attività pastorale della parrocchia e questi sono tre ambiti che è chiamato a programmare e a coordinare:
1) LA PAROLA annuncio
Catechesi
2) LITURGIA celebrazioni

3) TESTIMONIANZA evangelizzazione
Carità
Educazione
Quali suggerimenti?
PAROLA.
Il Giorno della Parola, nonostante la scarsa partecipazione, rimane un'iniziativa importante. Il foglio della settimana è un buon veicolo per diffondere la Parola e i relativi commenti. Le meditazioni che verranno proposte quest'anno sugli Atti degli Apostoli possono stimolare una riflessione sulla vita della nostra comunità cristiana.
La Santa Messa resta comunque il momento principale della proclamazione della Parola e della catechesi.
Sarebbe bello maggiore coinvolgimento delle famiglie riguardo la Catechesi.
Creare condivisione

LITURGIA.
La partecipazione alla Santa Messa è modesta. Il nuovo Consiglio Pastorale si dovrà porre questo problema, cercando soluzioni per attirare più fedeli, molti dei quali oggi non si sentono a proprio agio e vivono la celebrazione in modo passivo. A questo proposito bisognerebbe che i vari gruppi di canto coinvolgessero maggiormente i fedeli nel cantare lode a Dio.
Durante la S.Messa non c'è uno spazio per le intenzioni personali. Spesso le preghiere sono troppo generiche e non hanno come soggetto la nostra comunità.
Del gruppo liturgico dovrebbero far parte rappresentanti di quei gruppi che, periodicamente, animano la S.Messa, portando il loro contributo affinché la celebrazione risponda anche alle esigenze evidenziate sopra.
Si potrebbe trovare il modo affinchè il gruppo chierichetti sia più numeroso, magari con la partecipazione anche femminile, come in altre parrocchie.

TESTIMONIANZA.
Nel nostro territorio sono presenti, in modo sempre più consistente, famiglie provenienti da altre comunità e stranieri. Verso di essi va sviluppato un atteggiamento di accoglienza e di dialogo.
Oltre alla sfida dell'accoglienza, rimane quella annosa dei ragazzi che, dopo la cresima, migrano verso altri lidi…
Nella nostra parrocchia vi sono diversi gruppi che svolgono la propria attività nell'ambito della carità. Manca però una forma di coordinamento. Tale vuoto potrebbe essere colmato istituendo una commissione della carità, costituita da rappresentanti dei vari gruppi, tra i quali uno diventi referente per il nuovo Consiglio Pastorale.
Un coro di voci esprime opinioni su fatti di attualità. Come far sentire anche il punto di vista cristiano?
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B - 2^ traccia:
In generale la composizione del Consiglio Pastorale Parrocchiale è la seguente:
- il parroco
- i consiglieri eletti dall'assemblea parrocchiale
- i consiglieri nominati dal parroco
- i membri di diritto
- i rappresentanti dei gruppi
per la nomina di questi ultimi (i rappresentanti dei gruppi) che suggerimenti date?

Suggerimenti per nominare i rappresentanti dei gruppi del nuovo Consiglio Pastorale.
Il nuovo Consiglio Pastorale dovrebbe essere composto da un numero ridotto, rispetto all'attuale, di membri. Al parroco spetta il compito principale di individuare e coinvolgere persone a cui lo Spirito ha dato particolari carismi.
Il Consiglio Pastorale è chiamato ad agire secondo le peculiarità, ricevute nel battesimo, del Popolo di Dio, che dev'essere regale (guida dei vari gruppi che devono comunque operare in autonomia), sacerdotale (preghiere e celebrazioni), profetico (sensibile alla catechesi e all'annuncio della Parola).
Anziché un rappresentante per ogni gruppo parrocchiale, potrebbe far parte del Consiglio Pastorale un referente per area. Le aree potrebbero essere le seguenti: "Catechesi e Parola", "Liturgia", "Carità", "Educazione e Missionarietà", "Movimenti vari".
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C - 3^ traccia:
Riguardo l'elezione dei consiglieri da parte dell'assemblea parrocchiale, come procedere perché ci sia il massimo coinvolgimento?

Far conoscere il C.P. ai parrocchiani come un'esperienza in corso, nulla di burocratico ma soprattutto volontà di partecipazione.
Alcuni suggerimenti sono citati anche nei paragrafi precedenti (vedere in altre comunicazioni, punto 3).



OGGETTO: Verbale riunione Consiglio Pastorale

Parrocchia S. Lorenzo - Torrebelvicino
www.parrocchiaditorrebelvicino.mediavip.net
Consiglio Pastorale

Relazione riunione Consiglio Pastorale Parrocchiale
giovedì 12 ottobre 2006


"Rimotivare il C.P. nella comunità di oggi" è stato il tema di questo primo incontro del nuovo anno liturgico.
Nell'introduzione, dopo la preghiera, don Romano ha avuto parole che descrivono noi collaboratori di Dio, lievito e luce nella vita della Parrocchia, persone volenterose di prendere esempio da Abramo, che tra grandi difficoltà e importanti chiamate, ha saputo essere "UOMO DEL SI" e "UOMO DI FEDE".
Molte volte abbiamo dialogato sulle funzioni e i compiti del C.P., ci siamo trovati in crisi nel riscontrare di non essere un gruppo di persone sufficientemente unite ed affiatate.
Pensare e ripensare a questa situazione non ha portato a nulla, ma aperti all'ascolto di un'altra persona e delle sue esperienze è stata l'opportunità per capire aspetti importanti.
Abbiamo avuto il piacere di fare la conoscenza ed ascoltare come relatore esterno il Parroco della Parrocchia del Grumello di Piovene Rocchette.
Nei precedenti consigli, più volte le nostre domande si fermavano su "come fare?" …"cosa fare?"…
Don Luigi Gatto, riguardo a questo atteggiamento, ci ha aiutati a capire che i compiti del C.P. non sono quelli del "FARE", bensì di imparare a riflettere e capire la realtà in cui viviamo, confrontarla con la "Cumunità Chiesa" e saper adattare le direttive della Chiesa alla realtà della nostra Parrocchia. Dovremmo essere lanciatori di segni e di messaggi, per stimolare a "FARE". E' necessario crescere come persone di fede ed unico mezzo per diventare persone di fede resta quello di voler avvicinarsi alla PAROLA DI DIO, studiarla, farla propria, saper essere coraggiosi, non lasciarsi frenare dai timori di non essere capaci. Nessuno è più bravo di altri, ma piuttosto ognuno ha le sue potenzialità. Da questi nuovi comportamenti potrebbe davvero nascere la gioia di stare insieme, senza mai pensare al confronto con qualcuno, ma imparare a confrontarci solo con Dio.
Credo abbia colpito tutti noi il primo suggerimento: (curioso ma stimolante) di porci di fronte alle cose e fatti del mondo, anche alla cronaca, ed interpretarli alla luce della Parola di Dio letta in Chiesa la domenica. Questa diventerebbe prima esperienza di docile ascolto.
Il secondo appello è stato quello, straordinariamente semplice, di domandarci "com'è la nostra preghiera?" "preghiamo nelle nostre case?" "io, membro del C.P., prego?"
Questi primi atteggiamenti, l'ASCOLTO DELLA PAROLA" e la "PREGHIERA", sono alla base della formazione del nostro "CUORE NUOVO", capace di carità per evangelizzare nella fraternità. Si delinea il bisogno di un cammino religioso di fede che caratterizza un C.P. che sa proporre ed aiutare la comunità ad avere degli ideali: studio della PAROLA DI DIO, partecipazione alla LITURGIA e spirito di CARITA'.
Dopo la relazione di don Luigici siamo divisi in cinque sotto-gruppi per facilitare il dialogo e per riportare poi nel resoconto finale le riflessioni all'intero gruppo.
Gli interventi hanno evidenziato il bisogno di essere sensibili ai problemi delle famiglie, all'accoglienza in comunità delle persone nuove, il desiderio di avvicinare anche chi è staccato e lontano dalla vita parrocchiale. C'è chi ha espresso che dovremmo essere testimonianza vera di quello in cui crediamo.
Riguardo ai vari gruppi in Parrocchia, ognuno possiede una propria specificità e sembra difficile fare Chiesa ma rispettare delle linee comuni non deve essere inteso come un interferire con le autonomie dei gruppi. Altri hanno osservato che nelle differenze dobbiamo essere in comunione. Così i problemi dei gruppi diventeranno problemi della comunità.
L'ASCOLTO DELLA PAROLA , ad ogni C.P., risulta essere il metodo in assoluto….. fidiamoci!!!



 

Torrebelvicino 01 luglio 2006


OGGETTO: Verbale riunione Consiglio Pastorale - 28 giugno 2006 - ore 20.30 -


Verifica presenza dei componenti il Consiglio Pastorale:
presenti n°19 - assenti: n°26.

Questa riunione è stata programmata per poter riassumere, rivedere ed approfondire quanto esposto nel precedente C.P. dell'08 giugno scorso:
- quale Progetto Pastorale proporre per il prossimo anno e quali funzioni ha il C.P. -
Don Romano ha ripreso ad esporre la traccia già letta insieme. Ha spiegato come la funzione del Consiglio Pastorale, nella storia di oggi, possa avere valore diverso e più completo: non solo di rappresentanza, ma potrebbe essere impreziosito da una maggiore dinamica ministeriale. Il Consiglio Pastorale è un nucleo vitale, può essere lievito per far crescere le relazioni che i Cristiani vivono con Dio e tra di loro.
Ognuno è invitato alla condivisione di un progetto da costruire insieme per manifestare la gioia di appartenere alla Chiesa ed essere in comunione con Cristo e tra di noi. Ognuno, senza timore di "non essere capace", può essere corresponsabile con gli altri, per non sentirsi solo beneficiario dell'azione della Chiesa, ma responsabile e protagonista di qualche cosa.
Si è parlato di riunioni per "commissioni": i componenti il C.P. potrebbero dividersi in sottogruppi di lavoro per seguire un'area particolare. Le aree proposte sono : a) l'area della "Parola", b) l'area della "Liturgia", c) l'area della "Carità", c) l'area del "Territorio" (intesa come relazione con il Vicariato e la Diocesi e collaborazione con iniziative).
Don Romano ha proposto che i temi guida potrebbero essere scelti seguendo le indicazioni del programma pastorale della Diocesi, quello per il prossimo anno liturgico, sarà la "Riconciliazione".
Questo tema potrebbe accompagnare la vita della comunità in vari momenti. Ogni commissione potrebbe trovare i modi per coinvolgere le persone a riflettere particolarmente su alcuni argomenti, usando segni semplici ma particolari, (per esempio valorizzare la catechesi della "riconciliazione" durante le liturgie e in occasioni di eventi come quello della "festa del perdono"). La "Parola" potrebbe essere, così, più pensata e vissuta e il C.P. diventerebbe cornice alla vita della comunità e al disegno di Dio.
Naturalmente, queste novità, discusse anche con qualche timore, dovranno essere oggetto di approfondimenti, e dopo la pausa estiva, ci ritroveremo per delineare questo progetto.
Saranno necessari incontri più frequenti (almeno all'inizio) e maggiore impegno per maturare sotto il profilo della corresponsabilità, della missione e del coinvolgimento.

A settembre, in occasione dell'anniversario della morte di Padre Cornelio Prandina, la comunità sarà vicina a Padre Piergiorgio per ricordare i suoi 40 anni di vita missionaria. Altri due importanti anniversari interesseranno la comunità cristiana di Torrebelvicino: i 50 anni di consacrazione alla vita religiosa di Suor Gaetanelda Maltese il prossimo settembre-ottobre e di Padre Guido Bigotto il prossimo anno 2007.

Nota: Il Consiglio Pastorale desidera far presente che è gradito un certo decoro riguardo l'abbigliamento estivo, si possono evitare determinati eccessi soprattutto negli ambienti sacri e comunque altrove.


 

Torrebelvicino 10 giugno 2006


OGGETTO: Verbale riunione Consigl