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davanti alla PAROLA
Signore, ti ringraziamo
poiché ci riunisci alla tua presenza
per farci ascoltare la tua Parola:
in essa tu ci riveli il tuo amore
e ci fai conoscere la tua volontà.
Fa' tacere in noi ogni altra voce
che non sia la tua
e affinché non troviamo condanna
nella tua Parola
letta ma non accolta,
meditata ma non amata,
pregata ma non custodita,
contemplata ma non realizzata,
manda il tuo Spirito Santo
ad aprire le nostre menti
e a guarire i nostri cuori.
Solo così il nostro incontro con la tua Parola
sarà rinnovamento dell'alleanza
e comunione con te
e il Figlio e lo Spirito Santo:
Dio benedetto nei secoli dei secoli. Amen
PREGHIAMO
Infondi in noi, o Padre,
lo Spirito d'intelletto, di verità e di pace,
perché ci sforziamo di conoscere
ciò che è a te gradito,
per attuarlo nell'unità e nella concordia.
Ti ringraziamo, Signore, e ti benediciamo:
molte volte e in molti modi
parlasti ai nostri padri per mezzo dei profeti
nella pienezza dei tempi
hai parlato nel tuo Figlio,
per manifestare a tutti gli uomini
le ricchezze della tua grazia;
nella tua immensa bontà
volgi il tuo sguardo su di noi:
aiutaci a riconoscere i segni della tua volontà,
perché aderendo in tutto al tuo beneplacito;
portiamo frutti abbondanti di opere buone.
Signore Dio nostro,
aiutaci ad essere parte attiva dentro la Chiesa.
Illumina la nostra mente
perché riconosca i doni dello Spirito
che rendono viva la comunità
di quanti credono in te.
Aiutaci a comprendere
come e dove spendere le nostre energie
perché nella Chiesa ci sia fraternità,
preghiera e partecipazione,
ci sia corresponsabilità e rispetto reciproco.
Signore nostro Dio, rendici consapevoli
dei doni che sono negli altri
e dacci la capacità di aiutare a svilupparli
perché la tua chiesa sia segno di risurrezione,
luogo dove si sperimenta quella libertà
e quella donazione reciproca
a cui chiami l'intera umanità. Amen
Insegnaci a pregare come pregavi tu, Signore,
nella tua vita terrena.
Quando siamo nella gioia personale,
nella serenità familiare, nella pace sociale,
insegnaci a ringraziare, come hai saputo fare tu,
il Padre celeste che sempre benefica
e ama d'immenso amore i suoi figli.
Quando siamo nella tentazione e nell'abbattimento,
insegnaci a pregare come pregasti tu
nell'agonia del Getsemani.
Quando stanchi e svogliati
non sentiamo più il richiamo del bene,
insegnaci a pregare come pregavi tu
nelle tue veglie sul monte.
Quando ci riesce difficile
vivere i nostri doveri di cristiani coerenti,
insegnaci a pregare come pregasti tu
prima di scegliere gli Apostoli
da inviare quali ambasciatori del tuo Vangelo.
Quando infine siamo soli, ammalati,
sofferenti nell'anima e nel corpo,
insegnaci che è pure preghiera il guardare a Te,
che senza amarezza hai accettato la croce
e hai bevuto generosamente il calice
fino ad immolarti alla volontà del Padre
per la salvezza dei tuoi fratelli.
Vedo la Chiesa come il luogo dove, prima di tutto, si sperimenta
la presenza di Dio
e si vive l'intimità con Lui.
Vedo la Chiesa come il luogo dove ognuno si sente a casa...
dove ognuno si sente riconosciuto e amato per quello
che è,
si sente importante qualunque sia il ruolo, la competenza,
l'età,
si sente corresponsabile del clima, dell'andamento, delle
necessità,
si sente attratto a donare se stesso e a realizzare la sua
specifica vocazione alla santità.
Vedo la Chiesa come il luogo in cui
si riceve la forza onnipotente dell'amore di Dio (Liturgia).
si impara gradualmente a conoscere Dio-Amore (Catechesi).
si è costantemente educati ad amare e ci si esercita
nella carità.
Vedo la Chiesa come il luogo dove si compie
il desiderio di Dio Padre:
che la creatura diventi come il suo Creatore
che ogni figlio adottivo somigli al Figlio Unigenito
che ogni figlio viva e agisca sotto l'azione dello Spirito.
Vedo la Chiesa come il luogo dove ci si diverte e ci si converte,
dove si rinasce dall'alto e ci si abbassa per crescere,
dove muore il giustiziere e nasce il giusto che si confessa
peccatore,
dove entra l'esattore ed esce il benefattore,
dove si procede con i piedi per terra e con i cuori in cielo.
Vedo la Chiesa come il luogo dove nell'uomo si forma il cristiano
e dove il cristiano si conforma a Cristo,
il luogo dove il recipiente diventa la sorgente
dell'amore, della gioia, della pace
per fare di ogni Famiglia una piccola chiesa
e della Chiesa una grande famiglia.
Saper rinunciare,
saper dire di no, per dirti sì, Padre,
no al mio egoismo e alle mie pretese,
sì a tutti i tuoi appelli all'amore e al dono.
Saper rinunciare,
rinunciare ai desideri e alle inclinazioni
che mi fanno cercare, come scopo della mia vita,
ogni genere di piacere e di soddisfazione.
Saper rinunciare,
rinunciare agli istinti di vendetta e di odio,
di gelosia, d'orgoglio, d'ambizione, d'arroganza;
sempre pronti a scattare secondo le circostanze.
Saper rinunciare,
rinunciare allo sguardo diffidente o dubbioso,
al giudizio aspro che disapprova e condanna,
ai discorsi negativi che umiliano l'altro.
Saper rinunciare,
rinunciare ai miei piani quando urtano i tuoi,
alla mia volontà, quando la tua volontà
si manifesta contraria e mi apre un'altra via.
Saper rinunciare;
aspetto da te questa grazia importante,
la forza di bandire tutto quello che paralizza
l'azione del tuo amore, il tuo dominio su di me.
Fa' digiunare il nostro cuore: che sappia rinunciare
a tutto quello che l'allontana dal tuo amore, Signore,
e che si unisca a te più esclusivamente e più
sinceramente.
Fa' digiunare il nostro orgoglio,
tutte le nostre pretese, le nostre rivendicazioni,
rendendoci più umili e infondendo in noi
come unica ambizione, quella di servirti.
Fa' digiunare le nostre passioni,
la nostra fame di piacere, la nostra sete di ricchezza,
il possesso avido e l'azione violenta;
che nostro solo desiderio sia di piacerti in tutto.
Fa' digiunare il nostro io,
troppo centrato su se stesso, egoista indurito,
che vuol trarre solo il suo vantaggio:
che sappia dimenticarsi, nascondersi, donarsi.
Fa' digiunare la nostra lingua,
spesso troppo agitata, troppo rapida nelle sue repliche,
severa nei giudizi, offensiva o sprezzante:
fa' che esprima solo stima e bontà.
Che il digiuno dell'anima,
con tutti i nostri sforzi per migliorarci,
possa salire verso di te come offerta gradita,
meritarci una gioia più pura, più profonda.
Amen
Il Verbo fatto carne.
Il pane di vita.
La vittima che si offre sulla croce per i nostri peccati.
Il sacrificio offerto nella santa messa
per i peccati del mondo e miei personali.
La parola che devo dire.
Il cammino che devo seguire.
La luce che devo accendere.
La vita che devo vivere.
L'amore che deve essere amato.
La gioia che dobbiamo condividere.
Il sacrificio che dobbiamo offrire.
La pace che dobbiamo seminare.
Il pane di vita che dobbiamo mangiare.
L'affamato che dobbiamo sfamare.
L'assetato che dobbiamo dissetare.
Il nudo che dobbiamo vestire.
Il senzatetto al quale dobbiamo offrire riparo.
Il solitario al quale dobbiamo far compagnia.
L'inatteso che dobbiamo accogliere.
Il lebbroso le cui ferite dobbiamo lavare.
Il mendicante che dobbiamo soccorrere.
L'alcolizzato che dobbiamo ascoltare.
Il disabile che dobbiamo aiutare.
Il neonato che dobbiamo accogliere.
Il cieco che dobbiamo guidare.
Il muto a cui dobbiamo prestare la nostra voce.
Lo storpio che dobbiamo aiutare a camminare.
La prostituta che dobbiamo allontanare dal pericolo
e colmare della nostra amicizia.
Il detenuto che dobbiamo visitare.
L'anziano che dobbiamo servire.
Gesù è il mio Dio.
Gesù è il mio sposo.
Gesù è la mia vita.
Gesù è il mio unico amore.
Gesù è tutto per me.
Gesù, per me, è l'unico.
Madre Teresa
Mio Dio, non dimenticarti di me,
quando io mi dimentico di te.
Non abbandonarmi, Signore,
quando io ti abbandono.
Non allontanarti da me,
quando io mi allontano da te.
Chiamami se ti fuggo,
attirami se ti resisto,
rialzami se cado.
Donami, Signore, Dio mio,
un cuore vigile
che nessun vano pensiero porti lontano da te,
un cuore retto
che nessuna intenzione perversa possa sviare,
un cuore fermo
che resista con coraggio ad ogni avversità,
un cuore libero
che nessuna torbida passione possa vincere.
Concedimi, ti prego, una volontà che ti cerchi,
una sapienza che ti trovi,
una vita che ti piaccia,
una perseveranza che ti attenda con fiducia
e una fiducia che alla fine giunga a possederti.
S.Tommaso
COMPAGNI DI VOLO
Voglio ringraziarti, Signore per il dono della vita;
ho letto da qualche parte che gli uomini hanno un'ala soltanto:
possono volare solo rimanendo abbracciati.
A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare,
Signore, che tu abbia un'ala soltanto, l'altra la tieni nascosta,
forse per farmi capire che tu non vuoi volare senza di me;
per questo mi hai dato la vita:
perché io fossi tuo compagno di volo.
Insegnami, allora, a librarmi con Te,.
Perché vivere non è trascinare la vita,
non è strapparla, non è rosicchiarla,
vivere è abbandonarsi come un gabbiano all'ebbrezza
del vento.
Vivere è assaporare l'avventura della libertà.
Vivere è stendere l'ala, l'unica ala, con la fiducia
Di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te.
Ma non basta saper volare con Te, Signore.
Tu mi hai dato il compito
Di abbracciare anche il fratello e aiutarlo a volare.
Ti chiedo perdono, perciò, per tutte le ali che non
ho aiutato a distendersi.
Non farmi più passare indifferente vicino al fratello
che è rimasto con l'ala ,
l'unica ala inesorabilmente impigliata
nella rete della miseria e della solitudine
e si è ormai persuaso di non essere più degno
di volare con Te;
soprattutto per questo fratello sfortunato,
dammi, o Signore, un'ala di riserva.
Don Tonino Bello
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CARO GESÙ
Ho faticato non poco a trovarti. Ero persuaso che tu stessi
laggiù, dove il Giordano rallenta la sua corsa tra
i canneti e i ciottoli,
scintillando sotto il velo tremante dell'acqua, rendendo più
agevole il guado.
C'è tanta folla in questi giorni che si accalca lì,
sulla ghiaia del greto,
per ascoltare Giovanni, il profeta di fuoco che non si lascia
spegnere neppure nel fiume.
Immerso fino ai fianchi dove il letto sprofonda e la corrente
crea mulinelli di schiuma,
invita tutti a entrare nell'acqua, per rivivere i brividi
di un esodo antico
e mantenere vive le promesse, gonfie di salvezza.
In un primo momento, conoscendo la tua ansia di convivere
con la gente,
e sapendo che la tua delizia è stare con i figli dell'uomo,
pensavo di trovarti in quell'alveare di umanità brulicante
sugli argini.
Qualcuno, però, che pure ti ha visto uscire dal Giordano,
grondante di acqua e di Spirito,
e mescolarti tra la turba di pubblicani e peccatori, di leviti
e farisei,
di soldati e prostitute, mi ha detto che da qualche giorno
eri scomparso dalla zona.
Ora, finalmente, ti ho trovato. Ed eccomi qui, accanto a te,
non so bene se condotto anch'io dallo Spirito, in questo misterioso
deserto di Giuda,
tana di fiere e landa di ululati solitari.
Don Tonino Bello
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NON ANDARE VIA SIGNORE
Signore, se la porta del mio cuore dovesse restare chiusa
un giorno,
abbattila ed entra, non andare via.
Se le corde del mio cuore, non dovessero cantare il tuo nome
un giorno,
ti prego aspetta, non andare via.
Se non dovessi svegliarmi al tuo richiamo un giorno,
svegliami con la tua pena..non andare via.
Se un altro sul tuo trono io dovessi porre un giorno,
tu, mio Signore eterno, non andare via.
Rabindranath Tagore
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SO DI ESSERE AMATO
Cristo, so di essere amato per quello che è propriamente
mio:
la mia povertà; e sento il bisogno di amare
per quanto in proporzione mi venne e mi viene ogni giorno
perdonato.
Credo nell'inestimabile dono della libertà, che illumina
ma non costringe.
So di portare dentro la presenza, il fermento di una speranza
che va al di là della brevità della nostra giornata.
Sento che la vita ha un ordine di sacrificio a cui non ci
si può rifiutare,
senza sentirsi colpevoli; la vita è un dovere, la vita
è un costo,
la vita è un impegno, la vita bisogna guadagnarsela.
Primo Mazzolari
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MANDAMI QUALCUNO DA AMARE
Signore, quando ho fame, dammi qualcuno che ha bisogno di
cibo,
quando ho un dispiacere, offrimi qualcuno da consolare;
quando la mia croce diventa pesante,
fammi condividere la croce di un altro;
quando non ho tempo,
dammi qualcuno che io possa aiutare per qualche momento;
quando sono umiliato, fa che io abbia qualcuno da lodare;
quando sono scoraggiato, mandami qualcuno da incoraggiare;
quando ho bisogno della comprensione degli altri,
dammi qualcuno che ha bisogno della mia;
quando ho bisogno che ci si occupi di me,
mandami qualcuno di cui occuparmi;
quando penso solo a me stesso, attira la mia attenzione su
un'altra persona.
Rendici degni, Signore, di servire i nostri fratelli
Che in tutto il mondo vivono e muoiono poveri ed affamati.
Dà loro oggi, usando le nostre mani, il loro pane quotidiano,
e dà loro, per mezzo del nostro amore comprensivo,
pace e gioia.
Madre Teresa di Calcutta
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PREGHIERA A MARIA
Maria, madre di Gesù,
dammi il tuo cuore,
così bello,
così puro,
così immacolato,
così pieno d'amore e umiltà:
rendimi capace di ricevere Gesù
nel pane della vita,
amarlo come lo amasti e
e servirlo sotto le povere spoglie
del più povero tra i poveri.
Amen
Madre Teresa di Calcutta
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PADRE MI ABBANDONO A TE
Padre, mi abbandono a Te, fa' di me ciò che ti piace.
Qualsiasi cosa tu faccia di me, ti ringrazio.
Sono pronto a tutto, accetto tutto, purché la tua volontà
si compia in me,
e in tutte le tue creature:
non desidero nient'altro, mio Dio.
Rimetto l'anima mia nelle tua mani, te la dono, mio Dio,
con tutto l'amore del mio cuore, perché ti amo.
E per me un'esigenza di amore, il donarmi a Te,
l'affidarmi alle tue mani, senza misura, con infinita fiducia:
perché Tu sei mio Padre
Charles de Foucauld
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SU TUTTA LA TERRA
Venga il tuo Regno su tutta la terra,
venga in ogni anima...
Tutti gli uomini
siano solleciti al tuo servizio,
la tua grazia regni
padrona assoluta in ogni anima;
che tu solo agisca in ogni anima
e tutti gli uomini
non vivano che per mezzo di te
e per te, perduti in te...
Senza dubbio è la più grande felicità
di tutti gli uomini che sia così:
è ciò che c'è di più desìderabile
per il
prossimo e per me.
Charles de Foucauld, Meditazioni sui Vangeli
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PREGHIERA SEMPLICE
O Signore, fa' di me uno strumento della tua pace:
dove è odio, fa' che io porti amore;
dove è offesa ch'io porti il perdono;
dove è discordia, ch'io porti unione;
dove è dubbio, ch'io porti la fede;
dove è errore, ch'io porti la verità;
dove è disperazione, ch'io porti la speranza;
dove è tristezza, ch'io porti la gioia;
dove sono le tenebre, ch'io porti la luce.
O Maestro, fa' che io non cerchi tanto:
ad essere consolato, quanto a consolare;
ad essere compreso, quanto a comprendere;
ad essere amato, quanto ad amare.
San Francesco d'Assisi
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COME IN CIELO COSI' IN TERRA
Sia fatta la tua volontà
come in cielo, così in terra;
affinché ti amiamo con tutto il cuore,
pensando sempre a te;
con tutta l'anima, desiderandoti sempre;
con tutta la mente,
dirigendo a te tutte le nostre intenzioni,
e cercando in tutte le cose I'onor tuo;
e con tutte le nostre forze,
impiegando tutte le potenze dell'anima
e i sentimenti del corpo
in ossequio del tuo amore,
e non in altro.
Sia fatta la tua volontà
come in cielo, così in terra;
affinché amiamo altresì i nostri prossimi,
come noi stessi, traendo tutti,
giusta le nostre forze, al tuo amore,
godendo dei beni e avendo compassione
dei mali altrui, come dei nostri,
e non recando a chicchessia
offesa alcuna.
S. Francesco d' Assisi
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MOSTRATI SIGNORE
Mostrati, Signore;
a tutti i pellegrini dell'assoluto,
vieni incontro, Signore;
con quanti si mettono in cammino
e non sanno dove andare
cammina, Signore;
affiancati e cammina con tutti i disperati
sulle strade di Emmaus;
e non offenderti se essi non sanno
che sei tu ad andare con loro,
tu che li rendi inquieti
e incendi i loro cuori;
non sanno che ti portano dentro:
con loro fermati poiché si fa sera
e la notte è buia e lunga, Signore.
David Maria Turoldo
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TU CI AMI PER PRIMO, SEMPRE
O Dio nostro Padre, tu ci hai amato per primo!
Signore, noi parliamo di Te
come se ci avessi amato per primo in passato, una sola volta.
Non è così: Tu ci ami per primo, sempre, tu
ci ami continuamente,
giorno dopo giorno, per tuta la vita.
Quando al mattino mi sveglio e innalzo a te il mio spirito,
Signore, Dio mio, tu sei il primo, tu mi ami sempre per primo.
E' sempre così: Tu ci ami per primo non una sola volta,
ma ogni giorno, sempre
Soren Kierkegaard
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DONACI I SUOI FRUTTI
Donaci, o Signore, in una parola il tuoSpirito,
i suoi frutti, che secondo l'apostolo sono: I'amore, la gioia,
Ia pace,la pazienza,
la mitezza, la bontà, la fiducia, la dolcezza, la modestia,
la confidenza (Gal 5, 22).
Se possederemo questo Spirito e i suoi frutti,
allora non saremo più servi della legge, ma liberi
figli di Dio.
Allora lo Spirito esclamerà in noi: Abba, Padre amato.
Allora Egli intercederà per noi con gemiti inenarrabili.
Allora Egli sarà unzione, sigillo e caparra della vita
eterna.
Allora sarà la sorgente dell'acqua indefettibile che
pullula nel cuore
e zampilla nella vita eterna e sussurra:Su, torna al Padre!
Karl Rahner/H. Rahner, Preghiere
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A TE MI ABBANDONO
Dio mio, sii tu l'unico Signore del mio cuore
possiedilo tutto. L'anima mia ami solo te,
a te solo obbedisca
e cerchi di piacere in tutto a te.
Gesù, mio Signore e Dio mio,
ti dono interamente il mio cuore
e tutta la mia volontà.
Un tempo essa ti è stata ribelle,
ma ora a te tutta la consacro.
Disponi di me come a te piace,
sono pronto a tutto, accetto tutto.
O Amore, degno di infinito amore,
tu mi hai amato sino a morire per me.
lo ti amo con tutto il cuore,
ti amo più di me stesso
e nelle tue mani
abbandono l'anima mia.
Sant' Alfonso Maria de' Liguori
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VOGLIO TE SOLO, SIGNORE
Ti ho cercato, o Signore della vita,
e tu mi hai fatto il dono di trovarti:
te io voglio amare, mio Dio.
Perde la vita, chi non ama te:
chi non vive per Te, Signore,
è niente e vive per il nulla.
Accresci in me, ti prego,
il desiderio di conoscerti
e di amarti, Dio mio:
dammi, Signore, ciò che ti domando;
anche se tu mi dessi il mondo intero,
ma non mi donassi te stesso,
non saprei cosa farmene, Signore.
Dammi te stesso, Dio mio!
Ecco, ti amo, Signore:
aiutami ad amarti di più.
Sant'Anselmo di Aosta
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CI CHIAMI DA TUTTO IL MONDO
Dio, Padre di misericordia
e fonte della vita,
tu ci chiami da tutto il mondo
per celebrare con rinnovato fervore
il grande mistero dell'eucaristia,
memoriale perenne
della Pasqua del tuo Figlio.
Entrando nel Terzo Millennio,
riconoscenti per la salvezza
che ci è stata donata,
con fiducia ti chiediamo:
Fa' che partecipando
dell'unico pane e dell'unico calice
diveniamo un solo corpo in Cristo,
e viviamo della vita divina
che egli ci ha ottenuto
a prezzo del suo Sangue.
Vivificati dal suo Santo Spirito
annunceremo al mondo
le meraviglie del tuo amore.
Per Gesù Cristo tuo figlio
nato dalla Vergine Maria
che è Dio e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo
per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Giovanni Paolo II
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VIENI, SPIRITO SANTO
O Spirito Santo, contemplarti vuol
dire Immergere Il nostro sguardo
nell'invisibile, nella profondità del mistero di Dio.
Tu non hai un volto umano come il Cristo del Vangelo,
nelle sembianze del Padre; ma rinunciando a raffigurarti in
qualche modo,
noi vogliamo aderire a Te con tutte le nostre forze.
O Spirito di Dio, tu non hai volto perché sei il fuoco
dell'amore,
poiché unisci il volto del Padre e del Figlio,
per formarne uno solo in una fusione sublime.
O Spirito Santo, Tu che sei il soffio che emana dal
Padre e dal Figlio porta il giusto respiro alla nostra
vita, la luce al nostro intelletto, il vero slancio al
nostro cuore in modo da poter amare i nostri fratelli.
Beata Elena Guerra
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INFINITAMENTE AMABILE
Ti amo, mio Dio,
e il mio unico desiderio
è di amarti fino all'ultimo respiro della mia vita.
Ti amo, Dio infinitamente amabile,
e preferisco morire amandoti,
piuttosto che vivere
un solo istante senza amarti.
Ti amo, Signore,
e l'unica grazia che ti chiedo
è di amarti eternamente.
Mio Dio, fammi la grazia
di morire amandoti
e sapendo che ti amo.
Mio Dio, a misura
che mi avvicino alla mia fine,
fammi la grazia
di aumentare il mio amore
e di perfezionarlo.
Curato d'Ars, Scritti scelti
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MOSTRACI LA TUA VIA
O Dio, tu ci illumini: col lume tuo
m 'hai fatto conoscere la tua verità:
Tu sei quel lume sopra ogni lume,
che dai lume soprannaturale
all'occhio dell'intelletto
in tanta abbondanza e perfezione
che tu chiarifichi il lume della fede:
nella quale fede vedo
che l'anima mia ha vita...
Nel lume della fede acquisto
la sapienza nella sapienza del Verbo...
Questo lume m'insegna la via
e senza questo lume andrei nelle tenebre. . .
Veramente questo lume è un mare,
perché nutre l'anima in te,
mare pacifico, Trinità eterna...
In questo lume conosco
e mi rappresenti il tuo volto,
sommo ed infinito bene:
bene sopra ogni bene,
bene felice, bene incomprensibile...
bellezza sopra ogni bellezza,
sapienza sopra ogni sapienza.
S. Caterina da Siena, Dialogo, 167
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TU VEGLI SU NOI
Mio Dio, io sono convinto che tu vegli
su coloro che sperano in te,
e che non si può mancare di nulla
quando da te si attende ogni cosa,
per cui ho deciso di vivere in avvenire
senza alcuna preoccupazione
e di deporre in te
tutte le mie inquietudini...
Gli uomini possono spogliarmi
dei beni e dell'onore,
le malattie possono togliermi
le forze e i mezzi per servirti,
io posso perfino perdere
la tua grazia col peccato,
io non perderò mai la speranza,
ma la conserverò
fino all'ultimo istante
della mia vita.
Jean Guitton, Preghiere per L'Anno Santo
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TU SEI TRA NOI
Perché Egli non voleva esser lontano
è venuto il Signore.
In mezzo agli uomini venne ad abitare.
Fra voi è Colui che voi non conoscete.
Ovunque Egli è vicino,
umanamente in ogni luogo.
Ma chi lo riconosce? Di lui si tace.
Fra voi è Colui che voi non conoscete.
Dio da Dio, luce da luce,
custode di ogni cosa, ha volto umano,
fratello di tutti gli uomini.
Fra voi è Colui che voi non conoscete.
Vogliate dunque gli uni con gli altri
farvi del bene pazientemente.
Per amor suo amatevi come Egli vi ama.
Fra voi è Colui che voi non conoscete.
Gioite spensierati,
il Dio che noi adoriamo ci è vicino,
abita in mezzo a noi.
Fra voi è Colui che voi non conoscerete.
Huub Oosterhuis, Tu sei un difficile amico
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PREGHIERA QUOTIDIANA
Rendici degni, Signore, di servire i nostri fratelli
in tutto il mondo che vivono e muoiono in povertà e
fame.
Dà loro quest'oggi, attraverso le nostre mani,
il loro pane quotidiano, e, con il nostro amore comprensivo,
dà pace e gioia.
Signore, fa di me un canale della tua pace
così che dove c'è odio, io possa portare amore;
che dove c'è ingiustizia io possa portare lo spirito
del perdono;
che dove c'è discordia io possa portare armonia;
che dove c'è errore, io possa portare verità;
che dove c'è dubbio io possa portare fede;
che dove c'è disperazione io possa portare speranza;
che dove ci sono ombre io possa portare luce;
che dove c'è tristezza io possa portare gioia.
Signore fa che io possa piuttosto cercare
di confortare invece di essere confortato;
di capire invece di essere capito;
di amare invece di essere amato;
perché è col dimenticare se stessi che si trova;
è col perdonare che si è perdonati;
è col morire che ci si sveglia alla vita eterna. Amen.
Preghiera dei collaboratori di Madre Teresa
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HO CERCATO DIO
Ho cercato Dio
con la mia lampada così brillante
che tutti me la invidiavano.
Ho cercato Dio negli altri.
Ho cercato Dio
nelle piccolissime tane dei topi.
Ho cercato Dio nelle biblioteche.
Ho cercato Dio nelle università.
Ho cercato Dio
col telescopio e con microscopio.
Finchè mi accorsi che
avevo dimenticato quello che cercavo.
Allora, spegnendo la mia lampada,
gettai le chiavi, e mi misi a piangere...
e subito, la Sua Luce fu in me...
Angelus Silesius
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LE MIE MANI
Le mie mani, coperte di cenere, segnate dal mio peccato e
da fallimenti,
davanti a te, Signore, io le apro, perché ridiventino
capaci di costruire
e perché tu ne cancelli la sporcizia.
Le mie mani, avvinghiate ai mie possessi e alle mie idee già
assodate,
davanti a te, o Signore, io le apro, perché lascino
andare i miei tesori...
Le mie mani, pronte a lacerare e a ferire, davanti a te, o
Signore,
io le apro, perché ridiventino capaci di accarezzare.
Le mie mani, chiuse come pugni di odio e di violenza, davanti
a te,
o Signore, io le apro, deponi in loro la tua tenerezza.
Le mie mani, si separano da loro peccato, davanti a te, o
Signore,
io le apro: attendo il tuo perdono.
Charles Singer
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IL CORAGGIO DI OSARE
Signore Gesù, fammi conoscere chi sei.
Fa sentire al mio cuore la santità che è in
te.
Fa' che io veda la gloria del tuo volto.
Dal tuo essere e dalla tua parola, dal tuo agire e dal tuo
disegno,
fammi derivare la certezza che la verità e l'amore
sono a mia portata per salvarmi.
Tu sei la via, la verità e la vita.
Tu sei il principio della nuova creazione.
Dammi il coraggio di osare.
Fammi consapevole del mio bisogno di conversazione,
e permetti che con serietà lo compia, nella realtà
della vita quotidiana.
E se mi riconosco, indegno e peccatore, dammi la tua misericordia.
Donami la fedeltà che persevera e la fiducia che comincia
sempre,
ogni volta che tutto sembra fallire.
Romano Guardini
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SIGNORE NON SONO CAPACE...
Credo, Signore, che sarei capace di compiere una volta,
qualche atto straordinario. Un'azione che impegnerebbe tutto
me stesso,
se fossi sconvolto da una sventura, colpito da un'ingiustizia,
se uno dei mie cari fosse in pericolo...
Ma ciò che mi umilia e spesso mi scoraggia,
è che non sono capace di donare la mia vita pezzo a
pezzo,
giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto,
donare, sempre donare... e darmi!
Questo non posso farlo e tuttavia
è certamente ciò che tu mi chiedi...
Ogni giorno mille frammenti di vita da donare,
in mille possibili gesti d'amore,
che più non si vedono tanto sono abituali,
e più non si notano tanto sono banali,
ma di cui tu mi dici di aver bisogno per mettere insieme un'offerta
e perché un giorno io possa dire in verità:
Ai miei fratelli io ho donato tutta la mia vita.
E ciò che desideri, Signore, ma non ne sono non posso
farlo, lo so, ed ho paura.
Figliolo, io non ti chiedo di riuscire sempre, ma di provarci
sempre.
E soprattutto ascoltami, ti chiedo di accettare i tuoi limiti,
di riconoscere la tua povertà e di farmene dono,
perché donare la propria vita non vuol dire donare
soltanto le proprie ricchezze,
ma anche la propria povertà, i propri peccati.
Fa' questo, figliolo, e con i pezzi di vita sciupata,
da te sottratti a tutti coloro che aspettano,
colmerò i vuoti, dandoti in cambio la durata,
perché nelle mie mani la tua povertà offerta,
diventerà ricchezza per l'eternità.
di Michel Quoist
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MOMENTI DI DEPRESSIONE
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Improvvisamente un'immensa pesantezza è caduta su di
me,
e non so dove fuggire. Non ho più voglia di vivere.
Dove sei Signore?
Trascinato senza vita, verso un deserto immobile,
soltanto ombre circondano le mie frontiere. Come posso uscirne?
Pietà di me, mio Dio...
Come una città assediata, mi circondano, mi opprimono,
mi soffocano l'angoscia, la tristezza, l'amarezza, l'agonia.
Come si chiama tutto questo? Nausea? Tedio della vita?
...Non dimentico, Gesù, Figlio di Dio e servo del Padre,
che là, nel Getsemani....il tedio e l'agonia ti oppressero
fino a farti versare lacrime e sangue.
Una pesante tristezza di morte inondò la tua anima,
come un mare amaro...Ma tutto passò!
Io so, che anche la mia notte passerà.
So che squarcerai queste tenebre, mio Dio,
e domani spunterà la consolazione.
Cadranno le grosse mura e di nuovo potrò respirare.
La mia anima sarà visitata e tornerà a vivere...
Grazie, mio Dio, perché tutto è stato un incubo,
soltanto l'incubo di una notte che è già passata.
Adesso donami pazienza e speranza.
E si compia in me, la Tua volontà, mio Dio. Amen.
Ignacio Larranaga
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PREGHIERA DI SANT'IGNAZIO
Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, ascoltami.
Nascondimi dentro le tue piaghe.
Non permettere che io mi separi da te.
Difendimi dal nemico maligno.
Nell'ora della mia morte, chiamami.
Fa' che io venga a te per lodarti
con tutti i santi nei secoli dei secoli. Amen.
S. Ignazio di Loyola
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RENDICI TUOI DEGNI FIGLI
Signore, i fedeli, anche ora,
ti vedono accanto a loro,
tu il creatore di tutte le cose;
tu viui e abiti con loro nell'oscurità di questa vita,
come sole senza tramonto,
come lampada che non si può spegnere,
che mai la tenebra potrà vincere
e sempre illumina quanti la vedono.
E come tusei in tutto, ma al di sopra di tutto,
così noi tuoi servi, immersi nelle cose
di questo mondo,
ci fai uscire e ci trascini a te
splendenti di luce,
e da mortali ci rendi immortali;
rimanendo quello che siamo,
diventiamo tuoi figli,
simili a te, e creature, che per tua
grazia vedono Dio.
Chi oserà non seguirti, a queste
condizioni, e rifiutare di venire a te ?
Simeone, il nuovo teologo (949-1022)
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Celebriamo il Natale
Questa notte, senza far rumore,
Dio ha mormorato
il suo amore per gli uomini.
Questa notte, senza far rumore
dei pastori hanno sentito
una novità stupenda.
Questa notte, senza far rumore,
è venuto Gesù!
Senza suono di tamburi o di trombe,
semplicemente.
Questa notte, senza far rumore,
io ti ho accolto, piccolo Gesù,
semplicemente!
Questoggi è Natale!
Questoggi andrò
vicino al presepio
e mi intrufolerò tra i pastori.
Davanti a te, assieme a loro
dolcemente mi meraviglierò:
"Che gioia vederti qui, Signore,
sulla paglia della mangiatoia
come un povero
che cerca calore!".
Resterò silenzioso
accanto al bue e all'asino
e ti dirò pieno di stupore:
"Che gioia vederti qui, Signore,
venuto a portare calore
a tutti i poveri che hanno freddo
nel corpo e nel cuore!".
Cerco te
Dove posso volgere il mio sguardo per cercare te, Dio,
quando tutti i luoghi sicuri sfuggono?
Come posso fare per chiamarti, Dio,
quando tutte le parole che conosco sono esaurite?
Quando posso incontrarti, Dio,
se tutti i tempi svaniscono?
Perché dovrei sforzarmi, Dio,
visto che ormai tante volte ho fallito?
Ti ringrazio, Dio. Poiché tu vieni da me
anche in luoghi che non offrono
protezione e sicurezza.
Ti ringrazio, Dio. Perché tu mi parli nel silenzio,
e non soltanto con parole.
Ti ringrazio, Dio. Perché tu vieni ad incontrarmi
in tempi oberati di lavoro non soltanto nella preghiera.
Ti ringrazio, Dio. Perché tu agisci al mio posto
quando io preferisco sottrarmi a questa seccatura.
Tu, Gesù, che ti sei
fatto uomo come noi, salva la nostra umanità. In te
noi riconosciamo la nostra migliore gloria di uomini... Tu
sei venuto non soltanto ad annunciarci la nostra gloria e
la gloria di Dio, ma a darcela, attraverso il tuo sangue.
Tu sei diventato il meglio di noi stessi. I nostri pensieri
più puri sono nel tuo nome; i nostri desideri più
casti cercano te; il nostro amore più forte è
per te. Viver per te è la santità, morire per
te è la gloria più alta.
Nulla si può senza di te, Gesù. Senza di te
non siamo nulla. Se tu non ce l'avessi detto, ce l'avrebbero
detto le nostre miserie. La nostra solitaria presunzione si
umilia. La nostra puerile superbia ci rende ridicoli. Le nostre
voglie inutili ci rendono vili. Le aspirazioni più
sublimi senza di te ci deludono: i piaceri stancano, le ricchezze
ci ammalano. Compatisci la nostra stoltezza, compiangi la
nostra tristezza, e chiamaci. Basta portare nel nostro più
spento pensiero la tua fede, e il pensiero divampa. Basta
mettere la nostra azione più misera al sevizio della
tua onnipotenza e l'azione nostra si fa potente. Basta unire
la più modesta intenzione alla tua volontà,
perché tutto si compia facilmente.
Non ci lasciare mai soli. Quando ci allontaniamo da te, richiamaci.
Chiamaci come chiamasti i discepoli. Mondaci come i lebbrosi;
apri i nostri occhi ciechi, risana le nostre sorde orecchie;
toglici dalla morte dei peccati.
Tu lo sai: in ciascuno di noi, per quanto apparentemente sani
e sereni, sono raccolte tutte le infelicità del mondo.
Tutte le disgrazie, tutte le miserie, tute le malattie sono
sopra di noi.
Abbi pietà di noi tutti e di ciascuno di noi. Tu sei
vissuto per noi. Facci vivere per te.
O Gesù,
un giorno deporrai
anche la mia povera anima
e la mia povera vita nelle mani del Padre?
Allora deponi tutto, il peso della mia vita,
il peso dei miei peccati,
non sulla bilancia del giudizio ma tra le braccia del Padre.
Dove fuggire, dove nascondermi, se non presso di te,
che mi sei fratello nelle amarezze, che hai patito per i miei
peccati?
Ecco, oggi io vengo a te.
M'inginocchio sotto la tua croce.
Bacio quei piedi, che senza farsi sentire
e senza farsi fuorviare,
mi seguono con passo sanguinante
lungo le strade tortuose della mia vita.
Abbraccio la tua croce,
o Signore dell'amore eterno, o cuore di tutti i cuori,
o cuore trafitto,
o cuore paziente e indicibilmente buono!
Abbi pietà di me. Accoglimi nel tuo amore.
E quando il mio pellegrinaggio
si avvicinerà alla fine e il giorno declinerà
e le ombre della notte mi avvolgeranno,
pronuncia anche sulla mia fine
la tua ultima parola:
Padre, nelle tue mani consegno il suo spirito.
O buon Gesù!
Karl Rahner
Signore, insegnaci
a non amare soltanto noi stessi,
a non amare soltanto i nostri cari,
a non amare soltanto quelli che ci amano.
Insegnaci a pensare agli altri,
ad amare anzitutto quelli che nessuno ama.
Concedici la grazia di capire che ad ogni istante,
mentre noi viviamo una vita troppo felice, protetta da te,
ci sono milioni di esseri umani,
che sono pure tuoi figli e nostri fratelli,
che muoiono di fame
senza aver meritato di morire di fame,
che muoiono di freddo
senza aver meritato di morire di freddo.
Signore, abbi pietà di tutti i poveri del mondo.
E non permettere più, o Signore,
che noi viviamo felici da soli.
Facci sentire langoscia
della miseria universale,
e liberaci dal nostro egoismo.
Raoul Follereau
Come amare veramente
Rispetta ogni persona.
Pensa bene di tutti.
Parla sempre bene di tutti.
Parla con tutti un linguaggio di amore.
Perdona tutto a tutti.
Opera sempre in modo che le tue azioni favoriscano gli altri.
Partecipa vivamente al dolore de-gli altri.
Lavora dignitosamente.
Sacrifica qualcosa.
Apri la tua mano per aiutare i po-veri e gli infermi.
Sappi scoprire attorno a te quelli che di te hanno bisogno.
Associati a qualche iniziativa di volontariato.
Prega per tutti, anche per i tuoi nemici.
Signore, mio unico Dio,
Tu mi hai voluto a tua immagine e somiglianza
e mi hai chiamato per nome,
rendendomi prezioso ai tuoi occhi.
Tu hai impresso nella mia persona
il riflesso della tua gloria,
pur conoscendo la mia debolezza e il mio peccato.
Grazie, Signore, per questa infinita fiducia.
Perdonami per tutte le volte che calpesto questa moneta
e aiutami a spendermi per gli altri con carità operosa.
Rendimi degno della Vocazione che mi hai donato
Perché io porti a compimento l'opera
che tu mi hai dato nel mondo e per il mondo.
RELAZIONARSI
Signore, aiutami a rendere il mio cuore aperto ad ogni
creatura che incontrerò,
che la sua vita sia affar mio
fa che io ispiri fiducia
a chi cerca luce e consolazione
Signore, aiutami perché non passi accanto a nessuno
con il volto indifferente
con il cuore chiuso, con il passo affrettato.
Signore aiutami ad accorgermi subito
di quelli che mi stanno accanto
di quelli che sono preoccupati e disorientati
di quelli che sbagliano senza saperlo.
Signore ti prego, aiutami a dire sempre la verità
anche quando mi è scomodo
ma sempre con il sorriso
perché il fratello comprenda che ci tengo a lui.
Preghiera per la Giornata Mondiale
della Gioventù 2005
Preghiera per la Giornata Mondiale della Gioventù
2005
Signore Gesù Cristo,
Salvatore del mondo, fatto uomo
per darci la vita in abbondanza.
Tu resti con noi nella tua Chiesa
fino alla fine del mondo.
Allora verrà il tuo Regno:
un nuovo cielo e una nuova terra
pieni di amore, di giustizia e di pace.
Noi ci impegniamo forti di questa speranza
e per questo ti ringraziamo.
Ti preghiamo:
benedici i giovani di tutto il mondo.
Mostrati a chi ti sta cercando,
rivelati a chi non crede.
Conferma nella fede i tuoi testimoni.
Fa che non cessino mai di cercarti,
come i sapienti Magi, venuti dall'Oriente.
Fa che diventino artefici di una nuova civiltà dell'amore
e testimoni di speranza per il mondo intero.
Serviti di loro per avvicinare chi soffre
per la fame, la guerra e la violenza.
Effondi il Tuo Spirito su quanti sono in comunione
con la Giornata Mondiale della Gioventù 2005.
Fa' di loro i servitori del Tuo Regno
con la forza della loro fede e del loro amore,
perché accolgano con cuore aperto
i fratelli e le sorelle di tutto il mondo.
Ci hai donato Maria come madre.
Per sua intercessione, fa' o Signore
che la Giornata Mondiale della Gioventù
diventi una celebrazione di fede.
Dona in quei giorni nuova forza alla tua Chiesa,
perché si confermi nel mondo tua fedele testimone.
Per questo ti preghiamo, Signore nostro Dio,
che con il Padre e lo Spirito Santo
vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
Semina!
Semina il tuo sorriso,
semina il desiderio di bene,
semina la voglia di crescere,
la gioia di vivere,
lo stupore di essere cristiano!
Semina con fantasia,
semina a piene mani,
semina con cuore aperto, senza paure,
semina con amore,
semina con gioia!
Essere comunità
Signore,
mi chiami ad essere comunità
e vivere nella tua comunità Chiesa,
tu mi vuoi con gli altri
non per star meglio,
né per essere forte,
ma per essere vero, autentico.
La comunità è forte se spera,
la comunità è vera se ama,
la comunità è dinamica se si dona ai fratelli,
la comunità è santa se ognuno è santo.
Essere comunità è esistere per gli altri,
incontrarti negli uomini, pregare con essi,
dare ragione della propria speranza.
Solo così avviciniamo a te coloro
che non hanno ancora ricevuto la fede,
possiamo risvegliarla in coloro
che la stanno perdendo,
possiamo sostenerla in coloro
che la conservano a fatica.
Saremo tuoi testimoni
non nella misura di ciò che diremo
ma di ciò che saremo,
e di ciò che faremo per renderti
credibile agli occhi degli uomini.
Padre santo,
che conosci il cuore di tutti gli uomini,
illumina quanti sono lontani da te
e quanti ti stanno cercando.
Dissemina sulle strade delle loro vita
le tracce del tuo amore
e della tua presenza.
Metti sul loro cammino
tanti annunciatori della tua misericordia,
affinché tutti ti possano incontrare,
e incontrandoti,
scoprano o riscoprano l'amore che provi per loro.
Tu, Signore dolcissimo,
che hai detto: "Misericordia io voglio e non sacrifici",
Tu, Pastore fedele,
che vai in cerca della pecorella smarrita,
continua a cercarci,
affinché possiamo essere ritrovati
e ritrovarci nella tua bellezza.
Padre, dimentica i nostri peccati,
nel tuo amore conservaci nella verità:
illuminati da essa
in ogni momento
e in ogni angoscia,
possiamo seguire
la strada della vita
sulla quale ci precede
il tuo figlio Gesù.
Amen.
Donaci, Signore,
al termine di questo nostro incontro,
la Gioia d'averti per Padre, gioia d'essere tuoi figli,
d'offrirti in tuo Figlio il nostro cuore filiale.
Gioia di avere fiducia nel tuo immenso amore,
di abbandonarci nelle tue mani sovrane!
Gioia di poter bussare ogni momento alla tua porta,
di trovare sempre benevola accoglienza!
Gioia di farci ascoltare quando ti parliamo,
di farci esaudire quando ti preghiamo!
Gioia di vivere in accordo con la tua volontà,
di lasciarci guidare secondo la tua Provvidenza.
Gioia di ricevere tutto dal tuo cuore generoso;
gioia di ringraziarti, d'ammirare la tua bontà!
Gioia di guardarti, di credere nella tua presenza,
di rivolgerci a te, di chiamarti Padre!
Amen.
Vieni a parlarci. Signore.
Vieni a pronunciare le parole che nessun altro dice,
quelle che vengono direttamente dalla tua eternità,
quelle che possono cambiare tutta la nostra esistenza.
Vieni a parlarci, Gesù,
come hai parlato un tempo ai discepoli,
quando svelavi loro il senso più segreto
dei disegni del Padre e del loro destino.
Vieni a parlarci da Maestro,
a tracciare la nostra strada con la tua autorità,
a illuminare il nostro spirito con la tua voce infallibile
ed a farci accedere alle tue beatitudini.
Vieni a parlarci al cuore,
a ripeterci sottovoce l'immenso amore divino
che hai rivelato nel tuo Vangelo
e che spiega tutto della tua predicazione.
Vieni a parlarci tu stesso,
donandoci la tua presenza oltre la tua parola,
perché abbiamo bisogno di sentirti personalmente
per cogliere il tuo messaggio e per aderirvi. Amen.
Ecco le mie mani
Ecco le mie mani, Signore;
sono povero di luce e prendo te
come si prende una lampada di notte.
Tu sei per me la luce che illumina il buio.
Ecco le mie mani, Signore;
ho bisogno di calore e prendo te
come si prende una torcia d'inverno.
Tu sei per me il fuoco che scalda.
Ecco le mie mani, Signore;
sono assetato e prendo te
come si prende un sorso d'acqua alla fontana.
Tu sei per me acqua fresca che disseta.
Ecco le mie mani, Signore;
sono piccolo e affamato e ti prendo
come ogni giorno a tavola si prende il pane.
Tu sei per me il pane della vita.
Nutrimi con il tuo pane, Signore.
Per la conclusione dell'adorazione:
Donaci, Signore,
al termine di questo nostro incontro,
la Gioia d'averti per Padre, gioia d'essere tuoi figli, d'offrirti
in Gesù il nostro cuore filiale.
Gioia di avere fiducia nel tuo immenso amore,
di abbandonarci nelle tue mani sovrane!
Gioia di poter bussare ogni momento alla tua porta, di trovare
sempre benevola accoglienza!
Gioia di farci ascoltare quando ti parliamo,
di farci esaudire quando ti preghiamo!
Gioia di vivere in accordo con la tua volontà,
di lasciarci guidare secondo la tua Provvidenza.
Gioia di ricevere tutto dal tuo cuore generoso;
gioia di ringraziarti, d'ammirare la tua bontà!
Gioia di guardarti, di credere nella tua presenza,
di rivolgerci a te, di chiamarti Padre!
Amen.
Preghiera a Gesù cristo vivente
nell'Eucaristia
Dio, Padre nostro, crediamo che sei il creatore di tutte le
cose
e che ti sei avvicinato a noi nel volto del tuo Figlio,
concepito dalla Vergine Maria per opera dello Spirito Santo,
per divenire per noi la condizione e la garanzia di vita eterna.
Crediamo, Padre provvidente,
che per la potenza del tuo Spirito il pane ed il vino
si trasformano nel corpo e sangue del tuo Figlio,
fior di farina che alleggerisce la fame lungo il cammino.
Crediamo, Signore Gesù, che la tua Incarnazione
si prolunga nel seme del tuo corpo eucaristico
per nutrire gli affamati di luce e di verità,
di amore e di perdono, di grazia e di salvezza.
Crediamo che nell'Eucaristia ti prolunghi nella storia
per sostenere la debolezza del pellegrino
e chi sogna di vedere il frutto del suo lavoro.
Sappiamo che a Betlemme, la "casa del Pane",
l'eterno Padre ci ha donato dal seno della Vergine
il pane che offre agli affamati di infinito.
Crediamo, Gesù vivente nell'Eucaristia,
che la tua presenza è vera e reale
nel pane e nel vino consacrati:
così perpetui la tua presenza salvifica
e offri alle tue pecore pascoli erbosi ed acque tranquille.
Crediamo che gli occhi si ingannano vedendo pane
e la nostra bocca si sbaglia nell'assaggiare vino,
perché sei Tu, interamente,
offerto in sacrificio per la vita del mondo,
che sempre anela il paradiso.
Quella notte, nel Cenacolo, Signore,
prendendo il pane ed il vino tra le mani,
li hai offerti a tutti,
per gli anni e i secoli infiniti.
Con te, Agnello dell'Alleanza,
su ogni altare in cui ti offri al Padre,
si elevano i frutti della terra e del lavoro dell'uomo,
la vita del credente, il dubbio di chi cerca,
il sorriso dei bambini, i progetti dei giovani,
il dolore di chi soffre,
e l'offerta di chi si dona ai fratelli.
Crediamo, Signore Gesù,
che la tua bontà ha preparato
una mensa al grande e al piccolo,
e che alla tua mensa diventiamo fratelli,
fino a donare la vita gli uni per gli altri,
come hai fatto Tu per noi.
Crediamo, Gesù, che sull'altare del tuo sacrificio,
recupera forza la nostra debole carne
non sempre pronta agli aneliti dello spirito:
trasformala Tu a immagine del tuo corpo.
Crediamo che alla mensa preparata per tutti,
ci sarà sempre posto per chi ti cerca,
spazio per l'emarginato dalla vita,
superando i segni della morte,
inaugurando cieli nuovi e terra nuova.
Crediamo, Gesù, che non lasci soli i tuoi fratelli:
tu permani discreto nel sacrario della coscienza
e nel pane e nel vino della mensa eucaristica,
luce e forza del debole pellegrino.
Crediamo, infine, che all'inizio del terzo millennio
ti fai compagno nel cammino.
"Prendere il largo" è la consegna,
nell'oggi della Chiesa,
per costruire, pieni di speranza,
una nuova tappa della storia.
Grazie, Gesù, vivente nell'Eucaristia,
perché ci spingi a una nuova evangelizzazione
fortificata dalla tua presenza.
La tua santa Madre accompagni
chi accetta di vivere e di annunciare la tua Parola:
la sua intercessione renda feconda la tua semente. Amen.
Signore Gesù,
termine e meta di ogni cammino,
donaci di riposare in te,
che sei acqua che disseta e pane che rinforza.
Donaci, per la forza del tuo Spirito,
di continuare il nostro viaggio
dentro la storia e i giorni che ci dai da vivere.
Donaci di camminare con te,
donaci di camminare in te.
Fa che non temiamo di lasciare ciò che è di
peso
E apri una strada attraverso il cuore;
cosicché possiamo giungere al Padre, da Figli.
Donaci di passare dalla nostalgia alla memoria,
viva e vivificante,
che apre al futuro e alla speranza,
perché la speranza è un compito e una responsabilità
nell'oggi della storia.
Fa che la tua promessa sia più grande delle nostre
schiavitù,
e, con ali d'aquila,
conduci la nostra vita dentro questo deserto,
che è, a volte, così faticoso, solitario,
pauroso da attraversare.
Forgia il nostro cuore, perché impariamo, come te,
l'obbedienza dalle prove che la vita,
inevitabilmente, ci porrà di fronte.
E, nella prova, resta con noi,
tu, il provato fino alla fine.
Facci ritornare, Signore,
volgi il nostro cuore e trasforma
il nostro zelo belligerante,
in passione amorosa,
quella passione che ama fino alla fine.
Tu che sei "silenzio svuotato",
rendici contemplativi
della tua presenza che salva,
e, perciò, solidali.
Donaci di abitare dentro i deserti delle nostre città
e di stare, fedeli, saldi, a qualunque prezzo,
capaci di annuncio, capaci di denuncia.
Donaci di riconoscerti
e apri in noi nuove domande,
che dicano il coraggio
di cercarti sempre,
oltre ogni nostra pretesa e comprensione.
Rendici desiderio di te,
per trovare, solo in te,
pace.
E donaci soprattutto, Signore Gesù,
rivelatore compiuto del volto del Padre,
di vivere nel mondo da fratelli,
imparando da te che sei mite e umile di cuore.
Fa che, perché perdonati, sappiamo perdonare,
perché amati, sappiamo essere compassionevoli,
perché accolti, sappiamo essere solidali,
perché guariti, sappiamo lenire il dolore,
perché assetati e affamati di giustizia,
sappiamo avere occhi e cuore capaci di vedere.
E donaci quelle viscere di misericordia
nelle quali possiamo ri-nascere,
perché tutti abbiano vita e vita in abbondanza.
Tu che sei in agonia fino alla fine dei tempi,
finchè ci sarà anche un solo uomo sulla terra
che soffre,
tu che sei il compagno di ogni storia,
di ogni cammino, di ogni uomo, di ogni popolo,
tu che hai aperto un varco
per portarci a casa, tutti,
nel cuore del Padre, per la forza dello Spirito Santo.
Amen.
Antica preghiera per tutte
le età e le condizioni
1. Con fede ti confesso e ti adoro, Padre e Figlio e Spirito
Santo; essenza increata e immortale, creatore degli angeli,
degli uomini e di tutti gli esseri. Abbi pietà delle
tue creature e di me così Peccatore.
2. Con fede io ti confesso e ti adoro, luce indivisibile,
consostanziale santa Trinità e una sola Divinità,
Creatore della luce e dissipatore delle tenebre, sciogli dalla
mia anima le tenebre del peccato e dellignoranza e illumina
in questora la mia mente per formulare una preghiera
che piaccia a te e ottenga da te quanto domando, ed abbi pietà
delle tue creature e di me così peccatore.
3. Padre celeste, vero Dio, tu che hai mandato il tuo amato
Figlio a cercare la pecora smarrita, ho peccato contro il
cielo e alla tua presenza. Accoglimi come il figlio prodigo
e restituiscimi la prima veste della quale mi sono spogliato
per i peccati ed abbi pietà delle tue creature e di
me così peccatore.
4. Figlio di Dio, vero Dio che sei sceso dal seno dellEterno
Padre e prendesti corpo dalla santa Vergine Maria per la nostra
redenzione; tu sei stato crocifisso e sepolto, sei risuscitato
dalla morte e sei salito gloriosamente al Padre. Ho peccato
contro il cielo e alla tua presenza. Ricordati di me come
del ladrone quando verrai con il tuo regno, ed abbi pietà
delle tue creature e di me così Peccatore.
5. Spirito di Dio, vero Dio, che sei sceso al Giordano e al
Cenacolo e mi hai illuminato attraverso il battesimo della
santa Fonte, ho peccato contro il cielo e alla tua presenza;
purificami nuovamente con il tuo fuoco divino come hai fatto
ai santi Apostoli con lingue di fuoco ed abbi pietà
delle tue creature e di me così peccatore.
6. Essenza increata, ho peccato contro di te con la mia mente,
la mia anima e il corpo; non ricordarti dei miei peccati passati,
per il tuo santo nome ed abbi pietà delle tue creature
e di me così peccatore.
7. Tu che tutto vedi, ho peccato contro di te con pensieri,
parole e opere; cancella il libro delle mie colpe e scrivi
il mio nome in quello della vita ed abbi pietà di me
così peccatore.
8. Perscrutatore dei segreti, ho peccato contro di te volontariamente
e involontariamente, cosciente e per ignoranza, concedi il
perdono a me peccatore perché, dalla mia nascita battesimale
ad oggi, ho peccato alla presenza della tua divinità,
con i miei sensi e con tutte le membra del mio corpo, ed abbi
pietà delle tue creature e di me così peccatore.
9. Tu che tutto prevedi, metti il tuo santo timore a vegliare
sui miei occhi affinché non guardi ciò che è
impuro, sui miei orecchi affinché non mi piaccia di
ascoltare parole stupide, alla mia bocca affinché non
proferisca menzogne, al mio cuore affinché non trami
perversità, alle mie mani affinché non commetta
ingiustizia, ai miei piedi affinché non segua la strada
delliniquità; però dirigi tutti i movimenti
perché siano sempre secondo i tuoi comandamenti ed
abbi pietà delle tue creature e di me così peccatore.
10. Tu, o Cristo, fuoco vivo, accendi nella mia anima la fiamma
di quellamore che hai sparso sulla terra, perché
essa bruci limpurità della mia anima, purifichi
la mia coscienza, tolga i peccati del mio corpo. Accendi nel
mio cuore la luce della tua scienza ed abbi pietà delle
tue creature e di me così peccatore.
11. Tu, o Cristo, Sapienza del Padre, dammi la sapienza di
pensare, parlare e praticare il bene alla tua presenza e a
tutte le ore; liberami dai cattivi pensieri, parole e opere,
ed abbi pietà delle tue creature e di me così
peccatore.
12. Tu che ami il bene ed hai per noi una risposta, non lasciarmi
camminare secondo i miei desideri, ma orientami perché
io faccia sempre la tua benevola volontà ed abbi pietà
delle tue creature e di me così peccatore.
13. Re celeste, dammi il tuo regno che hai promesso ai tuoi
amati, fortifica il mio cuore perché abbia in odio
il peccato ed ami solo te e faccia la tua volontà ed
abbi pietà delle tue creature e di me così peccatore.
14. Provvidenza delle creature, per il segno della tua Croce,
preserva la mia anima e il mio corpo dalle illusioni del peccato,
dalle tentazioni dei demoni, dagli uomini ingiusti e da tutti
i pericoli dellanima e del corpo ed abbi pietà
delle tue creature e di me così peccatore.
15. Cristo, protettore di tutti, la tua destra sia protezione
a me di giorno e di notte, al riparo della casa o camminando
per le strade, dormendo o vegliando, perché mai rimanga
scosso ed abbi pietà delle tue creature e di me così
peccatore.
16. Mio Dio, tu che distendi la tua mano e riempi tutte le
creature con la tua misericordia, io mi dono tutto a te; provvedi
alle necessità della mia anima e del mio corpo, da
adesso alleternità, ed abbi pietà delle
tue creature e di me così peccatore.
17. Tu che riconduci gli erranti, sviami dalle mie cattive
abitudini affinché segua le buone e incidi nella mia
anima il terribile giorno della morte, il timore dellinferno
e lamore del paradiso, affinché mi penta dei
peccati e pratichi la giustizia ed abbi pietà delle
tue creature e di me così Peccatore.
18. Fonte di immortalità, fai traboccare dal mio cuore
lacrime di pentimento, così come ladultera, affinché
io lavi i miei peccati prima di partire da questo mondo ed
abbi pietà delle tue creature e di me così peccatore.
19. Donatore di misericordia, concedimi di tornare da te;
ho bisogno di fede forte, di opere buone e della comunione
del tuo santo Corpo e Sangue, ed abbi pietà delle tue
creature e di me così peccatore.
20. Signore benefattore, confidami al buon angelo affinché
io gli consegni in pace la mia anima ed egli mi faccia passare
senza turbamento attraverso la malignità dei demoni,
ed abbi pietà delle tue creature e di me così
peccator.
21. Cristo, luce vera, rendi la mia anima degna di vedere
con gioia nel giorno della mia morte la luce della tua gloria
e possa riposare nella speranza dei buoni, nella dimora dei
giusti, fino al giorno della tua maestosa venuta ed abbi pietà
delle tue creature e di me così peccatore.
22. Giudice giusto, quando verrai nella gloria del Padre tuo
per giudicare i vivi e i morti, non entrare in giudizio con
il tuo servo, ma liberami dal fuoco eterno e fammi degno di
sentire il dolce invito dei giusti, e mi trovi nel tuo regno
dei cieli, ed abbi pietà delle tue creature e di me
così peccatore.
23. Signore tutto misericordia, abbi pietà di tutti
coloro che credono in te, dei miei familiari e degli estranei,
dei conoscenti e degli sconosciuti, dei vivi e dei morti.
Concedi anche ai miei nemici e a coloro che mi odiano il perdono
dei delitti commessi contro di me e convertili dalla cattiveria
che hanno contro di me perché siano degni della tua
misericordia, ed abbi pietà delle tue creature e di
me così peccatore.
24. Signore glorioso, ricevi le preghiere del tuo servo ed
accogli benignamente le mie suppliche per intercessione della
santa Madre di Dio, e di san Giovanni Battista, del protomartire
santo Stefano, di san Gregorio nostro Illuminatore, dei santi
Apostoli, Profeti, Dottori, Martiri, Patriarchi, Eremiti,
Vergini e di tutti i tuoi Santi del Cielo e della terra; e
a Te, indivisibile santa Trinità, gloria e adorazione
per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Nerses Snorhalì
Fa' digiunare il nostro cuore, Signore:
che sappia rinunciare a tutto quello che l'allontana
dal tuo amore e che si unisca a te
più esclusivamente e più sinceramente.
Fa' digiunare il nostro orgoglio,
tutte le nostre pretese, le nostre rivendicazioni,
rendendoci più umili e infondendo in noi
come unica ambizione, quella di servirti.
Fa' digiunare le nostre passioni,
la nostra fame di piacere,
la nostra sete di ricchezza,
il possesso avido e l'azione violenta;
che nostro solo desiderio sia di piacerti in tutto.
Fa' digiunare il nostro io,
troppo centrato su se stesso, egoista indurito,
che vuol trarre solo il suo vantaggio:
che sappia dimenticarsi, nascondersi, donarsi.
Fa' digiunare la nostra lingua,
spesso troppo agitata, troppo rapida nelle sue repliche, severa
nei giudizi, offensiva o sprezzante:
fa' che esprima solo stima e bontà.
Che il digiuno dell'anima,
con tutti i nostri sforzi per migliorarci,
possa salire verso di te come offerta gradita,
meritarci una gioia più pura, più profonda.
"Ogni cosa è seme, ma si fatica a capire che
siamo soltanto polvere" ha scritto Gianfranco Bini nel
libro fotografico dedicato alla Madonna di Oropa "Un
solco nell'anima" (ed. Lassù gli ultimi, Champorcher
AO, p. 193). Non c'è definizione migliore per il tempo
quaresimale. Ogni cammino spirituale profondo è seme,
e ogni seme fiorirà sulla Croce per poi donare la vita
nuova nella Veglia di Pasqua, la madre di tutte le veglie,
attraverso la rigenerazione battesimale. Ma è anche
il tempo che si premura di ricordarci sin dai suoi inizi,
che siamo polvere. Anzi il primo gesto è proprio imporre
sul nostro capo della polvere, delle ceneri. Però che
fatica capire che siamo polvere! Quale compito impegnativo
è a noi affidato in questa Quaresima e in questo tempo
di Passione! Capire che siamo polvere e che torneremo alla
polvere è spalancare la mente ed il cuore a Dio, tornare
a lui. È fare nostro l'invito del Figlio: "Convertitevi!".
La nostra nullità, la nostra polvere, si illumina allora
di salvezza e di eternità. E sarà Pasqua! Risurrezione,
vita vera. Cammino di gioia. Sì, perché la Quaresima
pur sottolineando tanti elementi al negativo (rinunce, privazioni,
digiuni
) non toglie dal cammino cristiano la gioia.
La interiorizza. Tutto ciò è per sperimentare
una gioia nuova, più piena nella carità.
PADRE NOSTRO
Non dire: Padre
Se ogni giorno non ti comporti da figlio.
Non dire: Nostro
Se vivi isolato nel tuo egoismo.
Non dire. Che sei nei cieli
Se pensi solo alle cose terrene.
Non dire: Sia santificato il Tuo nome
Se non lo onori.
Non dire: Venga il Tuo regno
Se lo confondi con il successo materiale.
Non dire: Sia fatta la Tua volontà
Se non l'accetti quando è dolorosa
Non dire: Dacci il nostro pane quotidiano
Se non ti preoccupi della gente che ha fame
Non dire: Rimetti i nostri debiti
Se conservi rancore verso il fratello
Non dire: Non ci indurre in tentazione
Se hai intenzione di continuare a peccare
Non dire: Liberaci dal male
Se non prendi posizione contro il male
Non dire: Amen
Se non prendi sul serio le parole del
Padre Nostro
Credo che la preghiera non è
tutto,
ma che tutto deve cominciare dalla preghiera:
perché lintelligenza umana è troppo corta
e la volontà delluomo è troppo debole;
perché luomo che agisce senza Dio
non dà mai il meglio di se stesso.
Credo che Gesù Cristo, dandoci il Padre nostro
ci ha voluto insegnare che la preghiera è amore.
Credo che la preghiera non ha bisogno di parole,
perché lamore non ha bisogno di parole.
Credo che si può pregare
tacendo, soffrendo, lavorando
ma il silenzio è preghiera solo se si ama,
la sofferenza è preghiera solo se si ama,
il lavoro è preghiera solo se si ama.
Credo che non sapremo mai con esattezza
Se la nostra è preghiera o non lo è
Ma esiste un test infallibile della preghiera:
se cresciamo nellamore,
se cresciamo nel distacco dal male,
se cresciamo nella fedeltà alla volontà di Dio.
Credo che impara ad amare
solo chi impara a tacere.
Credo che impara ad amare
solo chi impara a resistere al silenzio di Dio.
Credo che tutti i giorni
dobbiamo chiedere al Signore
il dono della preghiera,
perché chi impara a pregare
impara a vivere
Che io non perda l'ottimismo,
nonostante sappia che
la vita non è poi così allegra.
Che io non perda la volontà di vivere,
nonostante sappia che la vita è dolore.
Che io non perda la voglia di aiutare gli altri,
nonostante sappia che
molti sono incapaci di vedere, riconoscere e contraccambiare.
Che io non perda l'equilibrio, nonostante conosca le tentazioni.
Che io non perda la voglia di amare,
nonostante sappia di poter non essere amato...
Che io non perda la luce e la trasparenza dei miei occhi,
nonostante sappia che molte cose che vedrò nel mondo
mi potranno oscurare la strada...
Che io non perda la voglia di vivere,
nonostante sappia che la sconfitta e
la perdita sono avversarie pericolose.
Che io non perda il sentimento di giustizia,
nonostante sappia di poter
essere io stesso oppresso ingiustamente.
Che io non perda il mio forte abbraccio al servire, nonostante
sappia che un giorno le mie braccia saranno deboli...
Che io non perda la bellezza e l'allegria di vivere,
nonostante sappia che molte lacrime mi bagneranno l'anima...
Che io non perda l'amore verso la mia famiglia,
nonostante sappia che molte
volte dovrò dare molto di me stesso per mantenere l'armonia.
Che io non perda la voglia di donare questo amore immenso
che esiste dentro al mio cuore,
nonostante sappia che molte volte sarà rifiutato.
Che io non perda la voglia di essere grande,
nonostante sappia che il mondo è piccolo.
E soprattutto...
che io non scordi mai che Dio mi ama infinitamente, che un
piccolo
granello di allegria e speranza dentro di ognuno di noi è
capace di
cambiare e trasformare qualsiasi cosa, perché...
la vita è costruita di sogni e concretizzata nell'amore!
Abbiamo bisogno di trovarti, o Dio. Più riceviamo
nel silenzio della preghiera, più daremo nella vita.
Abbiamo bisogno di silenzio, o Dio. L'importante non è
ciò che diciamo, ma ciò che tu dici attraverso
di noi. Tutte le nostre parole saranno vane se non vengono
da Te.
Resteremo certamente poveri finchè non avremo scoperto
le parole che danno la luce di Cristo. Resteremo ingenui,
finchè non avremo imparato che ci sono silenzi piuù
ricchi dello spreco di parole. Resteremo degli inetti, finchè
non avremo compreso che, a mani giunte, si può agire
meglio che agitando le mani. Abbiamo bisogno di trovarti,
o Dio. (H.Camara)
Lo Spirito Santo ti spinse, Gesù,
verso il deserto,
perché nella solitudine sbocciasse la tua preghiera:
per quaranta giorni, con sguardo insistente,
contemplasti il Padre.
Gli apristi il tuo cuore in un intimo contatto,
un segreto dialogo in cui i lunghi silenzi
esprimevano tutto l'amore che ti univa a lui,
il tuo abbandono fiducioso.
Oggi, con noi, con tutta la Chiesa,
desideri rifare un soggiorno nel deserto,
un lungo tempo di preghiera assidua e fervida,
una quaresima interiore.
Vuoi farci apprezzare la ricchezza segreta
e la profonda gioia della contemplazione,
ispirarci il gusto di lasciare tutto il resto
per guardare il Padre.
Vieni a creare nelle nostre vite
lo spazio di preghiera, di ascolto della Parola
di cui abbiamo bisogno per dialogare con te,
per dilatare l'amore, per animare l'azione,
renderla più feconda.
Andiamo fino a Betlemme,
come i pastori.
L'importante è muoversi.
E se invece di un Dio glorioso,
ci imbattiamo nella fragilità
di un bambino,
non ci venga il dubbio di aver
sbagliato il percorso.
Il volto spurito degli oppressi,
la solitudine degli infelici,
l'amarezza di tutti gli
uomini della Terra,
sono il luogo dove Egli continua
a vivere in clandestinità.
A noi il compito di cercarlo.
Mettiamoci in cammino senza paura.
(don Tonino Bello)
Signore Gesù, come hai fatto ritornare dall'esilio
il tuo popolo,
riconduci a te o nostri cuori.
Signore Gesù, come hai cambiato la sorte del tuo popolo,
cambia oggi la nostra sfiducia in fiducia.
Signore Gesù, fa' che la nostra carità si arricchisca,
che possiamo penetrare sempre di più nel tuo mistero,
che possiamo assomigliare di più a te,
e poter fare scelte giuste, ispirate al vangelo.
Fa' che ti possiamo incontrare nel giorno finale
portando i covoni dei nostri frutti di giustizia. Amen.
Vieni, Gesù, nelle fasce,
non nelle lacrime,
nell'umiltà, non nella grandezza;
nella mangiatoia, non nelle nubi del cielo;
fra le braccia di tua madre, non sul trono della tua maestà;
sull'asina, e non sui cherubini;
verso di noi, non contro di noi;
per salvare, non per giudicare;
per visitare nella pace, non per condannare nel furore.
Se vieni così, Gesù,
invece di sfuggirti,
noi fuggiremo verso di te.
Ti saluto, o Maria, tutta pura
tutta irreprensibile
e degna di lode.
Tu sei la corredentrice,
la rugiada del mio arido cuore,
la serena luce
della mia mente confusa,
la riparatrice di tutti i miei mali.
Non disprezzare
la mia preghiera e il mio pianto
non deludere la mia attesa.
Piega il Figlio tuo in mio avore
e, finché durerà questa vita,
difendimi, proteggimi,
custodiscimi.
"Chi sostiene l'altro, sa di essere sostenuto, e solo
in questa forza può portare anche lui. Lì dove
si rende il servizio di ascoltare, di aiutare concretamente,
di portare fedelmente, può anche essere reso il servizio
massimo, cioè quello della Parola. Si tratta qui della
parola da uomo a uomo, libera, non legata a ministero, tempo
e luogo. Si tratta della situazione unica nel mondo, in cui
un uomo testimonia all'altro con parole umane tutta la consolazione
di Dio, i suoi ammonimenti, la sua bontà e la sua severità
.
Lì dove i cristiani vivono insieme, prima o dopo necessariamente
avverrà che uno annunci all'altro la Parola e la volontà
di Dio".
Pregare in famiglia
Quante paure, Signore,
quante paure dalle quali dobbiamo spogliarci!
Tu oggi ci chiami a spogliarci dalla paura attraverso la fede.
Grazie alla fede noi possiamo sviluppare
Un movimento di ricerca di qui significati profondi
che sostengono la nostra vita.
Spesso le inquietudini più profonde
del nostro cammino personale e familiare
derivano in gran parte
dalla carenza o dall'assenza di significati profondi di fede.
Anche noi abbiamo paura della morte,
del dolore, della colpa, del nulla
.
Noi non saremo esenti da queste realtà.
Tuttavia la fede ci assicura il coraggio
di affrontare pesi, insuccessi, delusioni
che inevitabilmente incontreremo nella vita.
Con la fede in Colui
che ha rivelato il suo progetto di salvezza,
un progetto già attuale,
anche se non ancora realizzato in pienezza,
noi possiamo camminare anche nella valle oscura,
sicuri di procedere verso la giusta direzione
perché è Lui che ci indica il sentiero.
La fede trasforma la paura,
spinge i generosi ad un impegno maggiore
per liberare altri dalla paura e mettersi alla sequela di
Cristo.
Tutto questo nasce dalla capacità di amore
Che sconfigge la paura. "Non vi è paura nell'amore,
ma il perfetto amore caccia via la paura" (1Gv. 4,18).

Un 'lume' per
i DEFUNTI
Signore, lascio qui, su questa tomba, un cero acceso:
è l'immagine della mia speranza.
Verrà quel giorno, tu ce l'hai promesso,
in cui la risurrezione riunirà finalmente tutti.
Signore, lascio qui, su questa tomba un cero acceso:
è l'immagine del mio amore.
Tu non permetterai che venga spezzato per sempre
il rapporto di affetto che mi legava a questa persona.
Signore, lascio qui, su questa tomba, un cero acceso:
è l'immagine del mio dolore.
Non è ancora rimarginata la ferita
per la perdota di una persona cara.
Signore, lascio qui, su questa tomba, un cero acceso:
è l'immagine della mia fede.
So che ogni creatura viene accolta da Te,
che sei un Padre pieno di misericordia.
Il mio cero, e la sua fiamma così debole,
son ben poca cosa
in mezzo all'oscurità della notte,
di fronte all'irrompere della morte.
Ma non c'è solo il m io cero: ce ne sono tanti altri
e allora questo luogo, destinato a coloro che dormono,
sembra palpitare e luccicare di Risurrezione
Ricevi,
O Signore,
le nostre paure e trasformale in fiducia
Ricevi la nostra sofferenza e trasformala in crescita.
Ricevi le nostre crisi e trasformale in maturità.
Ricevi le nostre lacrime e trasformale in intimità.
Ricevi la nostra rabbia e trasformala in preghiera.
Ricevi il nostro scoraggiamento e trasformalo in fede.
Ricevi la nostra solitudine e trasformala in contemplazione.
Ricevi le nostre amarezze e trasformale in calma interiore.
Ricevi le nostre attese e trasformale in speranza.
Ricevi le nostre difficoltà e trasformale in risurrezione
Madre Teresa di Calcutta
Se fai il bene , ti attribuiranno secondi fini egoistici
NON IMPORTA, FA' IL BENE.
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri
nemici.
NON IMPORTA REALIZZALI.
Il bene che fai verrà domani dimenticato .
NON IMPORTA, FA' IL BENE.
L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
.
NON IMPORTA, SI FRANCO E SINCERO.
Dà al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci.
NON IMPORTA, DA' IL MEGLIO DI TE.
Faber
Donare un sorriso
rende felice il cuore.
Arricchisce chi lo riceve
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante ,
ma il suo ricordo rimane a lungo.
Nessuno è così ricco
da poterne fare a meno
ne così povero da non poterlo donare .
Il sorriso crea gioia in famiglia ,
dà sostegno nel lavoro
ed è segno tangibile di amicizia.
Un sorriso dona sollievo a chi è stanco,
rinnova il coraggio nelle prove,
e nella tristezza è medicina.
E se poi incontri chi non te lo offre,
sii generoso e porgigli il tuo :
nessuno ha tanto bisogno di un sorriso
come colui che non sa darlo.
Anonimo brasiliano
Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che ho camminato sulla sabbia
accompagnato del Signore,
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.
Ho guardato indietro e ho visto che
ad ogni giorno della mia vita , proiettati nel film,
apparivano orme sulla sabbia :
una mia e una del Signore.
Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi posti
c'era solo un orma . . . .
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggiore angustia,
di maggiore paura e di maggiore dolore . . . .
Ho domandato allora :
" Signore , Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
ma perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
peggiori della mia vita ? ".
Ed il Signore rispose :
" Figlio mio , Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te durante tutta la camminata
e che non ti avrei lasciato solo
neppure per un attimo,
e non ti ho lasciato . . .
i giorni in cui tu hai visto solo un 'orma sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in BRACCIO ".
PREGHIERA
Quando l'entusiasmo iniziale si affievolisce
e viene meno, donaci la fedeltà.
Quando avvertiamo la nostra incapacità nell'annuncio,
supplisci con il tuo aiuto.
Quando a parole trasmettiamo ciò che noi non viviamo
ancora, converti i nostri cuori.
Quando operiamo a nome nostro
e non come inviati nel tuo nome,
facci sentire parte dell'intera umanità.
Quando cadiamo nell'abitudine
e nel ripetere le cose senza sentirle davvero,
rendici autentici e creativi.
Quando tra noi cristiani ci sono
incomprensioni, rivalità, poca collaborazione,
ricordaci che lavoriamo per lo stesso Regno.
Quando ci sentiamo più maestri che discepoli,
tienici in costante ricerca di Te.
Quando siamo tentati di chiuderci
nel nostro piccolo mondo,
aprici agli orizzonti della Chiesa universale.
CercarTi nei giorni, e nella vita
che è nei giorni,
riconoscere i Tuoi passi lungo il sentiero
e la Tua voce nel vento.
ContemplarTi in un cielo intessuto di stelle,
nel sorriso di un bimbo riconoscere il dono della gioia.
VenirTi incontro danzando
nella luce del tramonto,
poi perdersi nell'abbraccio infinito
del Tuo amore.
Signore Gesù, oggi sei passato
tra noi, sordi e muti, e ci hai chiamati a te, lontano dai
rumori e dalle chiacchiere della folla.
Hai |