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progetto 4 stagioni
progetto
4 stagioni 2008-20009
patto
educativo
calendario
2009 PARROCCHIALE
carta
servizi asilo nido integrato
LA NOSTRA SCUOLA
" E' una scuola pubblica paritaria, ed è ispirata
alla vita di Gesù e al suo messaggio di salvezza (progetto
educativo)
" Accoglie tutti i bambini senza distinzione di razza,
cultura, religione.
" Fa riferimento alla costituzione italiana, alla dichiarazione
dei diritti del bambino, agli Orientamenti al regolamento
dell'autonomia e alla legge sulla parità
" E' in continuo dialogo con la realtà ecclesiale
e sociale del territorio
ASPETTI ORGANIZZATIVI
" Garanzia del servizio scolastico secondo quanto previsto
dal calendario annuale: inizio e chiusura scuola (settembre-giugno),
orario giornaliero;
spazi educativi tutti utilizzabili, ampi, luminosi e a norma;
SERVIZI
" Servizio mensa interna con tabella ULSS
" Servizio di trasporto comunale
PROGRAMMAZIONE ANNUALE
Il progetto annuale di quest'anno avrà come sfondo
integratore "il Castello di Magica Bu'"
Il mondo fantastico si presta ad adattamenti e rielaborazioni.
Può diventare ideale per una serie di percorsi che
coinvolgono tutti i campi di esperienza, ed offre lo spunto
per avviare diversi appuntamenti con le attività costruttive
..
Le insegnanti consapevoli del loro ruolo educativo si attivano
attraverso obiettivi specifici di apprendimento a rispondere
ai bisogni fondamentali dello sviluppo del bambino e ne favoriscono
la sua crescita e formazione. Si impegnano ad esercitare un
ruolo di "attiva presenza" in collaborazione con
la famiglia.
SCUOLA
MATERNA
"MARIA IMMACOLATA"
TORREBELVICINO
Via Manzoni n°4
Tel. E Fax 0445-660133
GIOCOMOTRICITA'
FINALITA': il progetto si inserisce nella finalità
educativa della scuola materna e cioè dare IDENTITA'
- AUTONOMIA e COMPETENZA ai propri alunni attraverso attività
ludiche, gioco e movimento.
Inoltre tale attività prevede un progetto di continuità
("apprendimento atteso") con l'Istituto Comprensivo
di Torrebelvicino nell'ambito delle scienze motorie e sportive.
Si prevede in tal senso:
" una consapevolezza del proprio corpo in attività
ludiche
" conoscenza ed effettiva pratica dei movimenti semplici
e naturali
" comprensione delle regole comunitarie
" condivisione dei materiali degli spazi e dei tempi
nel gioco.
OBIETTIVI: tutte le unità didattiche sono proposte
in forma ludica e divertente al fine di stimolare al movimento
il bambino, aiutandolo così nello sviluppo del proprio
schema corporeo. Il bambino impara così, attraverso
le sensazioni che gli provengono dal corpo e dall'ambiente
che lo circonda, il piacere di giocare e di diventare grande.
Si passa dalla sperimentazione dei vari schemi motori di base
(camminare, correre, strisciare, saltare, arrampicare
per arrivare via via e con gradualità, alle capacità
coordinative (equilibrio, programmazione, reazione, anticipazione,
differenziazione
.).
Il lavoro è svolto a gruppi di parietà nel rispetto
quindi di un'attività alla portata di ognuno dei partecipanti.
ESEMPI DI OBIETTIVI DELLE SINGOLE UNITA' DIDATTICHE
LEZIONE N.1 SOCIALIZZAZIONE E CONOSCENZA DELL'AMBIENTE E
DEI COMPAGNI
LEZIONE N.2 CAMMINARE, CORRERE
LEZIONE N.3 SALTARE
LEZIONE N.4 ARRAMPICARE, CADERE
LEZIONE N.5 STRISCIARE, ROTOLARE
LEZIONE N.6 LANCIARE, PRENDERE
LEZIONE N.7 TRASPORTARE, SPINGERE
LEZIONE N.8 CAPACITA' MOTORIE VARIE
LEZIONE N.9 EQUILIBRIO STATICO E DINAMICO
LEZIONE N.10 LATERALIZZAZIONE
LEZIONE N.11 ORGANIZZAZIONE SPAZIO-TEMPORALE
LEZIONE N.12 COORDINAZIONE OCULO-MANUALE E SEGMENTARIA
LEZIONE N.13 COORDINAZIONE OCULO-PODALICA
LEZIONE N.14 PERCEZIONE DEL RITMO
LEZIONE N.15 PERCEZIONE DEI CONTRASTI
LEZIONE N.16 LIBERA ESPRESSIONE CORPOREA
LEZIONE N.17 PERCEZIONE CONOSCENZA E COSCIENZA DEL PROPRIO
CORPO
LEZIONE N.18 CORDINAZIONE DINAMICA GENERALE
LEZIONE N.19 RICORDIAMO I GIOCHI GIA' FATTI
LEZIONE N.20 RICORDIAMO I GIOCHI GIA' FATTI
LEZIONE N.21 LEZIONE CON LE BICICLETTE
SCUOLA MATERNA
"MARIA IMMACOLATA"
TORREBELVICINO
PROGETTO EDUCATIVO
PREMESSA
"Tutti gli uomini, di qualunque razza, condizione ed
età, in forza della loro dignità di persona
hanno diritto inalienabile ad una educazione, che risponda
alla loro vocazione propria e sia conforme al loro temperamento,
alla differenza di sesso, alla cultura e alle tradizioni del
loro paese, ed insieme aperta alla fraterna convivenza con
gli altri popoli, al fine di garantire la vera unità
e la vera pace sulla terra.
La vera educazione deve promuovere la formazione della persona
umana sia in vista del loro fine ultimo, sia per il bene dei
vari gruppi di cui l'uomo è membro ed in cui, divenuto
adulto, avrà mansioni da svolgere".
(DALLA DICHIARAZIONE DEL CONCILIO VATICANO II° "GRAVISSIMUM
EDUCAZIONIS" N°1)
Condizioni ambientali della nostra Scuola Materna: quando
e come è nata.
Cenni geografici
Il paese di Torrebelvicino si pone geograficamente a cuscinetto
fra l'alta e la bassa Val Leogra, lungo la SS. 46 del Pasubio
che collega Vicenza a Rovereto passando per la Val Leogra
e la Vallarsa.
Riferimenti storici
Le suore dell'ordine delle poverelle arrivarono in parrocchia
a Torrebelvicino il 28 febbraio 1927, grazie all'interessamento
del parroco di quel periodo, Don Antonio De Grandis in collaborazione
con il direttore dello stabilimento Lanerossi di Torrebelvicino.
Nell'autunno del 1927 presso gli stabili della fabbrica in
località "Casette", iniziò il primo
anno di asilo infantile riservato inizialmente solo ai figli
dei dipendenti della Lanerossi e, successivamente, allargato
anche ad altri bambini della parrocchia.
Le suore erano al massimo quattro e con molto impegno sostenevano
sia l'attività presso l'asilo infantile, sia molte
delle iniziative parrocchiali. Tutto questo fino al 1959,
anno in cui la direzione della Lanerossi chiuse la convenzione
con l'ordine delle suore poverelle poiché decise di
trasferire lo stabilimento altrove.
La parrocchia guidata a quel tempo da Monsignor Giovanni Grendene
rinnovò la convenzione con la casa madre di Bergamo,
cosicché le quattro suore rimasero a Torrebelvicino.
Nell'autunno del 1960 l'amministrazione comunale riadattò
lo stabile di Via Enrico Toti (meglio conosciuto come il "vecchio
presidio sanitario"), ottenendo una casa per le suore
poverelle e una piccola scuola con due sezioni che funzionò
fino al 30 giugno 1979 sempre in sovrannumero. I bambini che
non trovavano posto nella scuola, figli di dipendenti della
Lanerossi, erano trasportati con lo scuolabus presso altre
scuole materne Rossi: quella di Schio, di Pievebelvicino e
alla materna del Sacro Cuore.
Nel frattempo l'amministrazione comunale realizzò lo
stabile attuale e il 1° ottobre 1979, attraverso un contratto
di comodato stipulato tra il comune di Torrebelvicino e la
Parrocchia di San Lorenzo, iniziò l'attività
di scuola materna con la presenza di quattro suore poverelle,
due insegnanti laiche e due inservienti.
Nell'anno 1994/95 è stata istituita una sezione aggiuntiva
di bambini dai due ai tre anni - asilo nido integrato -, anche
se non ufficializzata.
Nell'anno scolastico 2001/2002 e' stato costruito l'Asilo
nido integrato, composto da due sezioni per bambini da 1 a
2 anni, e da 2 a 3 anni, con la presenza di 4 educatrici e
una inserviente. Le sezioni della Scuola Materna sono 6.
Il personale dipendente e' costituito da 4 educatrici per
l'Asilo nido, da 7 insegnanti per la Scuola Materna, una coordinatrice
didattica,una segretaria, una cuoca e 4 inservienti.
Con riferimento allo statuto: il primo risale al 1975, e'
stato rinnovato nel 2003, sempre parrocchiale.
I fondamenti culturali e pedagogici della nostra scuola dell'infanzia
ad ispirazione cristiana
La nostra scuola dell'infanzia di ispirazione cristiana
affonda le proprie radici negli ideali e nei valori proposti,
testimoniati e diffusi dal Vangelo.
Essa si ispira alla visione cristiana della vita e dell'educazione.
Come affermato nel decreto legislativo 19 febbraio 2004 n°
59
"La scuola dell'infanzia, non obbligatoria e di durata
triennale,concorre all'educazione e allo sviluppo affettivo
psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle
bambine e dei bambini, promuovendone le potenzialita' di relazione,
autonomia, creativita', apprendimento, e ad assicurare un'effettiva
eguaglianza delle opportunita' educative; nel rispetto della
primaria responsabilita' educativa dei genitori
La "scuola dell'infanzia" considera inoltre il bambino,
come un soggetto attivo in relazione con gli adulti, l'ambiente
circostante e la cultura.
Favorisce in lui la maturazione dell'IDENTITÀ UMANA
E CRISTIANA e ne potenzia l'AUTONOMIA vera, che consente il
libero esercizio dell'amore verso Dio e verso il prossimo.
Nello stesso tempo rafforza la COMPETENZA attraverso l'acquisizione
dei primi strumenti culturali, per mezzo dei quali il soggetto
organizza la propria esperienza, conferendo significato e
valore ad azioni e comportamenti. Sviluppa il senso della
CITTADINANZA nella scoperta degli altri, dei loro bisogni,
condividendo regole, che si definiscono attraverso le relazioni,
il dialogo.
Il bambino è soggetto di diritti inalienabili: la vita,
l'educazione, l'istruzione, il rispetto dell'identità
individuale, etnica, linguistica, culturale e religiosa.
Anche il bambino della scuola dell'infanzia ha diritto alla
libertà di pensiero, di coscienza e di religione (art.
14 convenzione dei diritti del bambino) e alla libertà
di formarsi e di esprimere liberamente la propria opinione
(art. 12), alla pari quindi di tutti i membri della comunità
sociale.
Tutto questo comporta il riconoscimento di bisogni ed esigenze
di ordine materiale e non, diventa un dovere da parte di coloro
che esercitano, a diverso titolo, funzioni educative.
Analisi socio ambientale
La nostra scuola dell'infanzia è ben inserita nel
contesto socio economico e culturale della parrocchia e accoglie
anche i bambini dei paesi limitrofi.
Sorta per educare i bambini del paese e per andare incontro
alle esigenze di molti genitori occupati entrambi nel lavoro
fuori casa, la scuola ha potuto e ancora può svolgere
un'interessante attività educativa pastorale a favore
delle famiglie, specialmente per quelle disagiate o comunque
in difficoltà.
Fin dagli inizi, la scuola è stata ritenuta indispensabile
e per questo la Parrocchia e il Comune l'hanno sostenuta e
la sostengono moralmente e finanziariamente.
Oltre al sostegno finanziario il rapporto con il Comune è
più che buono.
Da diversi anni sono presenti anche nel nostro paese famiglie
di diverse etnie e culture, il nostro impegno, come scuola,
è aiutarli ad inserirsi nel miglior modo nella nostra
realtà sociale.
Collaborazione scuola - famiglia
La nostra scuola dell'infanzia d'ispirazione cristiana riconosce
alla famiglia la primaria funzione educativa, sancita anche
dalla Costituzione, e nella famiglia il contesto educativo
primario per il bambino. Con spirito di servizio integra l'azione
della famiglia, chiedendo ai genitori di prendere visione
e condividere il progetto educativo della scuola.
Pertanto essa:
- interagisce con la famiglia in forme articolate di collaborazione,
in un clima di dialogo, di confronto e d'aiuto nel rispetto
delle rispettive competenze;
- sollecita incontri occasionali con le famiglie e ne promuove
altri in modo sistematico, allo scopo di consentire uno scambio
d'informazioni e di suggerimenti;
- comunica la propria attività formativa globale,
gli interventi didattici e le strategie metodologiche mediante
incontri con tutti i genitori;
- sensibilizza le famiglie organizzando incontri di formazione
che affrontino e approfondiscano tematiche relative all'impegno
educativo comune, sostenuti da persone qualificate.
In collaborazione anche con la comunità, la nostra
scuola s'impegna a proporre delle esperienze concrete affinché
i bambini possano vivere e sperimentare i seguenti valori:
- comprensione dei bisogni degli altri;
- accettazione delle diversità (fisiche - mentali);
- riconoscere il valore e la dignità d'ogni essere
umano;
- sviluppare autonomia, senso di responsabilità, spirito
d'accoglienza;
- sviluppare la capacità di collaborare;
- rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente
Organizzazione del servizio scolastico
Vi sono ammessi bambini dai tre ai sei anni. In riferimento
alla nuova riforma scolastica sono stati iscritti alcuni bambini
che compiono i 3 anni entro il 28 febbraio del 2006.
Le iscrizioni sono accettate nei tempi e nelle modalità
stabilite dal Comitato di Gestione. I genitori all'atto dell'iscrizione
devono prendere visione, accettare, condividere il programma
educativo e versare la quota d'iscrizione.
Esiste una convenzione tra la scuola e il comune di Torrebelvicino
che è rinnovata ogni tre anni.
La scuola si serve del trasporto alunni del comune; per quanto
riguarda la mensa, la scuola offre ai bambini un pranzo completo
come da specifica tabella dietetica approvata dall'USSL.
La scuola inizia normalmente i primi giorni del mese di settembre
e termina il 30 giugno, svolge il servizio per cinque giorni
la settimana (dal lunedì al venerdì).
Per quanto riguarda i giorni di vacanza è fatto riferimento
al calendario scolastico Regionale, con eventuali modifiche
approvate dal Gruppo di Gestione.
Orario di funzionamento della nostra scuola.
Entrata : dalle ore 8 alle ore 9, con possibilita' di usufruire
dell'orario
anticipato dalle ore 7.30, solo per coloro che lo richiedono.
Uscita : dalle ore 15,45 alle ore 16,00, con possibilita'
di usufruire
dell'orario prolungato fino alle 17,45.
Servizio scuolabus: partenza al mattino dalla scuola alle
ore 8.00
arrivo alle ore 9.10
partenza il pomeriggio dalla scuola alle ore 15.30
Il servizio scuolabus è gestito dall'Ente Comunale.
Orario insegnanti: la turnazione è effettuata a rotazione
settimanale fra le insegnanti delle varie sezioni dalle ore
8 alle ore 16.00.
Organizzazione e funzionamento della scuola dell'infanzia
Alla nostra scuola dell'infanzia attualmente sono iscritti
141 bambini, ripartiti in 6 sezioni così composte:
Sez. A - Sezione Farfalline Ballerine composta da 8 bambini
piccoli, 9 bambini medi e 7 bambini grandi;
Insegnante: Marcante Cristina
Sez. B - Sezione Coccinelle Fortunelle composta da 8 bambini
piccoli, 8 bambini medi e 8 bambini grandi;
Insegnante: Anna Rossato
Sez. C - Sezione Topolini Pasticcioni composta da 9 bambini
piccoli, 7 bambini medi e 8 bambini grandi;
Insegnante: Lucia Filippi.
Sez. D - Sezione Orsetti Golosi composta da 8 bambini piccoli,
8 bambini medi e
8 bambini grandi;
Insegnante: Anna Padovan
Sez. E - Sezione Rane Birichine composta da 10 piccoli, 7
medi, 6 grandi
Insegnante: Franca Dal Masetto.
Sez. F - Sezione Paperotti Furbi composta da 8 bambini piccoli,
8 bambini medi e
7 bambini grandi;
Insegnante: Anna Broccardo.
Criteri relativi alla formazione delle sezioni.
I criteri adottati dalle insegnanti per la formazione delle
sezioni sono stati deliberati dal Collegio dei Docenti ed
hanno seguito il seguente ordine:
1. suddivisione eterogenea di tre gruppi di età da
parte della coordinatrice
2. verifica della suddivisione effettuata, da parte del Collegio
dei Docenti;
3. numero equo fra maschi e femmine ( salvo annate)
4. eventuale inserimento di fratelli, gemelli o cugini in
sezioni diverse, o nella stessa sezione.
Regolamento della nostra scuola dell'infanzia
Alcune norme riguardanti la frequenza dei bambini per un
buon funzionamento della
nostra scuola.
1. I bambini devono possibilmente frequentare la scuola con
assiduità.Coscienza e senso di responsabilità,
devono guidare i genitori nel riammettere a scuola il bambino
dopo una malattia infettiva, presentando certificato medico,
attestante l'avvenuta guarigione. Il certificato medico è
inoltre obbligatorio dopo un'assenza di 5 giorni consecutivi,
escluso sabato e domenica.
Le insegnanti non sono autorizzate a somministrare alcun medicinale,
nemmeno
Omeopatico, escluso salvavita
2 L'entrata alla scuola è fissata dalle ore 8.00 alle
ore 9.00. L'uscita dalle 15.45 alle16.00. Si prega di rispettare
tale orario.
3 Per ragioni di contabilità, la retta mensile va versata
entro il giorno 5 di ogni mese.
4 La retta di frequenza per l'anno scolastico 2007/2008 è
di € 113. Per eventuali fratelli frequentanti la scuola
nello stesso anno la retta è di € 95.
5 L'entrata alla scuola può essere anticipata alle
ore 7.30 solo per i genitori che lo richiedessero. La quota
aggiuntiva sarà di € 10.
6 L'uscita della scuola può essere posticipata alle
ore 17.45 solo per i genitori che lo richiedessero. La quota
aggiuntiva è di € 25.
7 La quota di iscrizione è stata fissata in €
50 e comprende l'assicurazione del bambino e una parte del
materiale didattico in uso durante l'anno scolastico. In caso
di ritiro del bambino, la quota di iscrizione non verrà
restituita.
8 In caso di assenza del bambino, oltre le 4 settimane, la
retta sarà ridotta del 10%.Nei casi di disagiate condizioni
economiche si può richiedere un incontro con il Presidente,
che valuterà il caso.In caso di assenza per l'intero
mese, senza che vengano comunicati i motivi, si perderà
automaticamente il diritto alla conservazione del posto.
9 I genitori sono pregati di avvisare telefonicamente la scuola
nel caso di assenza o ritardo del bambino.
10 I bambini devono essere sempre attesi alla fermata del
pulmino per evitare evidenti disagi.
11 Il trasporto è gestito dal Comune, la quota annuale
verrà versata a mezzo bollettino allo stesso Ente.
STATUTO DELLA SCUOLA
MATERNA PARROCCHIALE
" MARIA IMMACOLATA "
Titolo I°
COSTITUZIONE - SEDE
Art. 1
La Parrocchia di S. Lorenzo Martire di Torrebelvicino ha istituito
la Scuola Materna denominata "Maria Immacolata"
aderente alla F.I.S.M. Nazionale e Provinciale.
La Scuola non persegue né realizza fini di lucro.
Art. 2
La sede della Scuola è in Torrebelvicino (Vicenza),
via A. Manzoni n. 4.
Art. 3
La Parrocchia e, per essa, il Parroco pro-tempore affiderà
la gestione dell'attività scolastica ad un Gruppo di
Gestione, formato secondo le norme del presente Statuto.
Titolo II°
SCOPI
Art. 4
La Scuola Materna "Maria Immacolata" svolge la sua
azione educativa ispirandosi ad una concezione cristiana della
vita. Garanti di tale ispirazione sono il Parroco pro-tempore,
il Consiglio Pastorale e il Gruppo di Gestione. Tale indirizzo
è per sua natura immodificabile.
Art. 5
La Scuola Materna si propone di favorire tutti i servizi utili
alla crescita e alla formazione integrale dei bambini, in
stretta collaborazione con le famiglie interessate.
Art. 6
L'accoglimento dei bambini handicappati non è soggetto
a preclusione.
La Scuola provvederà, d'accordo con il proprietario
dello stabile, a dotarsi di strutture necessarie per l'accoglienza
degli stessi.
Titolo III°
PATRIMONIO
Art. 7
L'Immobile e la relativa area circostante sono di proprietà
del Comune e sono messi a disposizione della Scuola Materna
per il suo funzionamento, attraverso un contratto di comodato
tra Comune e Parrocchia.
Le spese di straordinaria manutenzione dell'immobile sono
a carico del Comune.
Art. 8
Gli eventuali avanzi di gestione saranno destinati alla Scuola
stessa, mentre l'eventuale disavanzo verrà coperto
dalla Parrocchia.
Art. 9
L'acquisto di beni mobili non registrati e degli strumenti
didattici necessari per lo svolgimento dell'attività
scolastica e per il conseguimento delle finalità educative
viene fatto direttamente dal Gruppo di Gestione, che è
perciò all'uopo in via generale espressamente delegato
dal Parroco, per mezzo dei suoi incaricati, utilizzando i
fondi disponibili e destinati a tale scopo.
Ogni spesa che eccede i fondi disponibili e/o che comporta
pagamenti non preventivati, deve essere autorizzata dal Parroco.
Art. 10
Ogni anno il Gruppo di Gestione predispone il bilancio preventivo
e consuntivo, che sarà sottoposto all'Assemblea dei
genitori dei bambini, per la sua approvazione. Il bilancio
deve necessariamente avere il parere positivo del Parroco,
essendo egli responsabile davanti all'autorità ecclesiastica
e civile.
Sia il bilancio preventivo che consuntivo saranno trasmessi
al Consiglio Pastorale Parrocchiale per l'approvazione, previo
parere espresso dal Consiglio per gli affari economici.
Il Gruppo di Gestione è autorizzato a sostenere soltanto
le spese indicate nel bilancio di previsione approvato. Fino
all'approvazione, potrà sostenere solo le spese minime
correnti richieste dalla gestione.
Titolo IV°
ORGANI
Art. 11
La rappresentanza della Scuola spetta al Parroco pro-tempore
(vedi art. 10).
Art. 12
All'attività della Scuola Materna sono preposti i seguenti
organismi:
" Gruppo di Gestione
" Presidente del Gruppo di Gestione
" Vice - presidente
" Segretario economo
" Direttrice / Coordinatrice della Scuola
E' altresì prevista la costituzione dei seguenti organi
collegiali:
" Collegio dei docenti
" Assemblea generale dei genitori
" Consiglio di intersezione
Art. 13
Gruppo di Gestione.
E' composto:
a) Dal Parroco pro - tempore,
b) Dal Presidente del Gruppo di Gestione nominato dal Parroco,
c) Da quattro rappresentanti: tre designati dal Consiglio
Pastorale Parrocchiale e uno designato dal Consiglio per gli
affari economici,
d) Dalla Direttrice / Coordinatrice della Scuola Materna,
e) Da quattro genitori eletti dall'Assemblea dei genitori
dei bambini frequentanti la Scuola, di cui tre della Scuola
Materna e uno dell'Asilo Nido,
f) Dal rappresentante del Comune (in quanto proprietario dello
stabile),
g) Da due membri, che il Parroco può designare a sua
scelta.
Il Presidente sceglie un vice - presidente tra i componenti
del suindicato Gruppo di Gestione indicati nelle lettere c),
e) e g).
Il Gruppo di Gestione, su indicazione del Parroco o del Presidente,
può avvalersi, per un migliore funzionamento della
Scuola, anche di collaborazioni esterne periodiche, annuali
o pluriennali. Tali collaboratori possono partecipare alla
riunioni del Gruppo di Gestione, senza diritto di voto.
Il Gruppo di Gestione si riunisce di regola ogni due mesi
e tutte le volte che il Parroco e/o il Presidente lo ritenga
necessario o ne sia fatta richiesta da 2/3 dei suoi membri.
Le delibere vengono prese con il voto della maggioranza dei
presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
La delega non è ammessa. La convocazione del Gruppo
deve essere comunicata con lettera semplice contenente gli
argomenti all'ordine del giorno.
L'avviso di convocazione deve essere altresì affisso
all'albo della Scuola.
Le sedute sono presiedute dal Presidente o dal Vice - presidente
e devono essere verbalizzate da un segretario, scelto (dal
Presidente o Vice - presidente) tra le persone presenti alla
riunione.
Il Parroco o il suo rappresentante, la Direttrice / Coordinatrice,
non hanno diritto di voto nelle decisioni. Il Parroco e la
Direttrice / Coordinatrice, però, hanno diritto di
" veto " sulle decisioni prese dal Gruppo di Gestione
riguardanti rispettivamente problemi religiosi e didattici.
( vedi compiti: artt. 17 e 18 )
Art. 14
Il Collegio dei docenti è composto dal personale insegnante
in servizio nella scuola ed è presieduto dalla Direttrice
/ Coordinatrice.
( vedi compiti: art. 19 )
Art. 15
L'Assemblea generale dei genitori della scuola è costituita
dai genitori delle bambine e dei bambini iscritti.
La prima assemblea viene convocata entro il mese di settembre.
L'assemblea viene convocata dal Presidente o in caso di suo
impedimento dal Vice - presidente del Gruppo di Gestione almeno
due volte in un anno e ogniqualvolta specifiche esigenze lo
richiedono.
L'assemblea deve essere obbligatoriamente convocata anche
quando lo richieda, per iscritto, almeno un terzo dei suoi
componenti. La convocazione viene fatta con lettera semplice
e affissione dell'avviso all'albo della scuola.
L'assemblea dei genitori si riunisce per:
" eleggere i suoi rappresentanti in seno al Gruppo di
Gestione, sostituendo ogni anno quanti decadono dalla loro
funzione;
" verificare l'andamento educativo didattico della Scuola
Materna;
" approvare i bilanci preventivo e consuntivo proposti
dal Gruppo di Gestione.
Le riunioni risultano valide, in prima convocazione, se sono
presenti la metà dei genitori; in seconda convocazione,
mezz'ora dopo, qualsiasi sia il numero dei presenti.
All'assemblea possono partecipare, con solo diritto di parola,
il personale direttivo, docente e non docente, e i componenti
del Gruppo di Gestione, eccetto i quattro genitori.
( vedi compiti: art. 20 )
Art. 16
Il Consiglio di intersezione è composto dai docenti
in servizio nella scuola e da un genitore degli alunni per
ogni sezione, scelti dalle rispettive assemblee, ed è
presieduto dalla Direttrice / Coordinatrice della Scuola che
lo convoca, oppure da un docente membro del consiglio, suo
delegato.
Il Consiglio si riunisce, in via ordinaria, ogni tre mesi.
Le funzioni di segretario vengono attribuite dal presidente
ad uno dei docenti presenti.
( vedi compiti: art. 21 )
Titolo V°
COMPITI DEGLI ORGANI
Art. 17
Il Gruppo di Gestione:
a) predispone il bilancio preventivo e consuntivo da presentare
alla Parrocchia, dopo essere stato approvato in Assemblea;
b) invia il bilancio preventivo e consuntivo al Comune;
c) adotta il programma sugli indirizzi didattici presentato,
tramite la Direttrice / Coordinatrice, dal Collegio dei docenti,
dopo averlo proposto alla discussione in assemblea, in ordine
al rispetto dei principi previsti dallo Statuto;
d) fissa la misura del contributo annuale e la modalità
di versamento da parte delle famiglie dei bambini frequentanti
la Scuola;
e) regolamenta, anche con apposito documento, lo svolgimento
delle attività didattiche, ricreative ed assistenziali;
f) autorizza le eventuali attività complementari (lingua
straniera, psicomotricità, canto, musica, ecc..) nell'ambito
della Scuola;
g) assume ogni iniziativa e responsabilità su tutta
l'attività di gestione della Scuola;
h) esprime parere per l'assunzione ed il licenziamento del
personale docente e non docente necessario per lo svolgimento
di tutte le attività della Scuola;
i) può regolamentare con apposito documento le modalità
per la selezione del personale da assumersi;
j) assume la rappresentanza sostanziale inerente al compimento
di tutti gli atti delegati dal Parroco.
Di ogni riunione viene redatto sintetico verbale da un segretario
scelto (dal Presidente o Vice - presidente) tra le persone
presenti.
( vedi art. 13 )
Art. 18
Il Presidente del Gruppo di Gestione e il Vice - presidente,
in caso di impedimento del primo o in seguito a specifico
incarico, adempiono ai mandati del Gruppo e, in ogni caso,
svolgono tutti gli adempimenti richiesti dalla gestione della
Scuola. Il Presidente, nei casi di urgenza, può esercitare
direttamente i poteri del Gruppo di Gestione, salvo ratifica
di quest'ultimo alla prima riunione.
( vedi art. 13 )
Art. 19
Il Collegio dei Docenti:
" cura la programmazione dell'azione educativa e dell'attività
didattica;
" formula proposte al Gruppo di Gestione della scuola,
per il tramite della Direttrice / Coordinatrice, in ordine
alla formazione e alla composizione delle sezioni, agli orari
e all'organizzazione della scuola, tenendo conto del presente
statuto e del regolamento interno, ove esistente.
" Valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione
didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli obiettivi
programmati;
" Esamina il caso di alunni che presentano particolari
difficoltà di inserimento, allo scopo di individuare
le strategie più adeguate per una loro integrazione
efficace;
" Sentiti gli altri organi collegiali e il Gruppo di
Gestione predispone il P.O.F., che viene reso pubblico mediante
consegna alle famiglie. Il collegio si insedia all'inizio
dell'anno scolastico e si riunisce periodicamente. IL segretario
del collegio per la redazione dei verbali delle riunioni viene
scelto dalla Direttrice / Coordinatrice tra i docenti presenti
all'incontro.
( vedi art. 14 )
Art. 20
L'Assemblea dei genitori elegge i suoi rappresentanti in seno
al Gruppo di Gestione.
L'assemblea esamina la relazione programmatica dell'attività
della scuola, proposta dal Collegio dei docenti, ed esprime
il proprio parere in ordine al P.O.F. e ad altre iniziative
scolastiche progettate per il miglioramento della qualità
e l'ampliamento dell'offerta formativa.
Di ogni riunione viene redatto sintetico verbale da un segretario
scelto tra i presenti.
( vedi art. 15 )
Art. 21
Il consiglio di intersezione si riunisce in ore non coincidenti
con l'orario di funzionamento della Scuola, col compito di
formulare al collegio docenti e agli organismi gestionali
della scuola proposte in ordine all'azione educativa e didattica
e ad iniziative innovative finalizzate all'ampliamento dell'offerta
formativa.
( vedi art. 16 )
Art. 22
E' prevista la figura del Segretario - Economo che:
" cura le pratiche dell'Ufficio di segreteria,
" cura la contabilità, a meno che il Gruppo di
Gestione non decida di affidarla a personale esterno.
Titolo VI°
CLAUSOLE GENERALI
Art. 23
Le cariche sono gratuite.
Esse durano di norma tre anni. I genitori eletti nel Gruppo
di Gestione durano in carica finchè fanno parte dell'Assemblea
dei Genitori. Nel caso che, per qualsiasi motivo, un membro
del Gruppo di Gestione venga a cessare sarà sostituito
dal primo dei non eletti dell'organo che lo ha originariamente
eletto.
Art. 24
Lo Statuto diventa efficace con l'approvazione da parte del
Consiglio Pastorale Parrocchiale, che lo sottoscrive tramite
la Presidenza del C.P.P.. Lo statuto può essere modificato
su proposta del Gruppo di Gestione o del Parroco.
Il nuovo Statuto, prima di essere trasmesso per l'approvazione
al Consiglio Pastorale, deve essere presentato all'Assemblea
dei Genitori che esprimerà le sue osservazioni.
Art. 25
E' prevista l'istituzione:
" Dell'assemblea di sezione dei genitori,
" Del collegio dei docenti di zona (coordinamento pedagogico
- didattico),
" Gruppi dei genitori.
GRUPPO
GENITORI della Scuola Materna
All’interno della scuola materna si
e’ formato un gruppo di genitori , i quali durante l’anno
scolastico propongono varie attivita’.
CHI SIAMO
Siamo genitori di bambini che frequentano la scuola
materna e il nido, tutti possono far parte di questo gruppo
, basta avere un po di disponibilita’ .
LE NOSTRE ATTIVITA’
Si inizia ad ottobre con la classica MARRONATA
D’AUTUNNO , dove vengono fatti dei giochi per
grandi e bambini , si cucinano le castagne e
si gustano le torte fatte dalle mamme con tanto amore .
Viene anche allestito un mercatino , con i lavori fatti dai
genitori e anche qui ognuno puo’ contribuire .
Il ricavato del mercatino , serve esclusivamente per acquistare
o sostituire i giochi per i bambini e per l’aquisto
di materiale didattico vario .
Si prosegue poi con il NATALE , dove viene
fatta una lotteria il cui ricavato e’ sempre utilizzato
per i bambini della scuola .
Viene poi l’appuntamento con il CARNEVALE,
dove i genitori si esibiscono come attori in piccole recite
a tema con fiabe . Anche in questo evento tutti possono cimentarsi
come attori o cantanti , cosa da provare con risate garantite
.
Verso fine Maggio si organizza la gita a GARDALAND
, con partenza e ritorno in pullman, tutti possono venire
accompagnando i bambini .
QUESTE SONO LE NOSTRE ATTIVITA’ , PER QUALSIASI
INFORMAZIONE O CHIARIMENTO, POTETE RIVOLGERVI ALLA DIRETTRICE
PIETROBELLI ANTONIA .
IL GRUPPO E’ APERTO ALLA PARTECIPAZIONE DI TUTTI INDISTINTAMENTE.
PER PARTECIPARE AI NOSTRI INCONTRI , LEGGERE GLI AVVISI ESPOSTI
IN BACHECA ALLA SCUOLA MATERNA .
UN GRAZIE A TUTTI COLORO CHE VORRANNO UNIRSI A NOI
Incontro genitori
scuola materna
Davanti a un incontro che dopo una lunga pausa riprende un'esperienza,
è importante socializzare le idee e i desideri di cui
ognuno è portatore, in modo che il dialogo, la ricerca
possano sviluppare obiettivi, compiti, dinamiche comuni (non
dobbiamo dimenticare che l'educazione è sempre anche
ambientale, territoriale)
Un esempio: davanti a un bosco (psicologia della percezione):
passano diverse persone e guardano
ma cosa vedono?
Davanti alla stessa realtà oggettiva scaturiscono
posizioni soggettive molto diverse tra loro
Per trovare la 'complementarietà arricchente' occorre
trovare una piattaforma comune (una scacchiera non una gabbia)
non tanto di evitare risse e opposizioni, ma per stimolare
una reciprocità dinamica aperta a operare i cambiamenti
educativi.
La fonte che può aiutarci a costruire questa piattaforma
comune sta nella 'intuizione delle finalità' di questo
e altri incontri: e la finalità è quella del
passaggio
dal DOVER ESSERE EDUCATORI al POTER ESSERE EDUCATORI.
Questo incontro ci colloca allora come promotori dell'avventura
educativa che richiede sempre nuove progettualità:
" capire l'inquietudine del possibile
" impegnarsi in nuovi investimenti
" rischiare di sognare habitat adeguati
" trovare coraggio oltre le delusioni o stanchezze
tutti conosciamo il contesto poco soddisfacente se non tragico
dell'esistere umano oggi, esistere gestito e pensato e condotto
in tante forme di in autenticità:
contesto che induce a diventare 'PROTETTIVI' più che
animatori di 'POTENZIALITÀ INESPRESSE'
cosa fare?
1. analizzare la situazione educativa con coraggio e da più
punti di vista
2. trasformare i dati del concreto quotidiano in ipotesi per
prevedere, prevenire, promuovere, rendere possibile una speranza
e un futuro
3. analisi sincera dei propri modi di intervenire educativamente
4. acquisire l'attitudine al confronto e alla collaborazione
su progetti comuni
5. stimolare la ricerca personale, la creatività, l'arte
di educare
"ogni uomo è destinato ad essere un successo,
e il mondo è destinato ad accogliere questo successo"
è una frase del rapporto Faure e indica la mediazione
difficile dell'educazione sospesa tra fascino e condizionamento,
tra possibilità storiche di realizzazioni e altrettanto
possibilità storiche di emarginazione (cfr il disagio
educativo): ed è puntando sulla CRESCITA che ci si
mette in quella PAZIENZA EDUCATIVA impegnata tra 'il già
e il non ancora'
Certamente il contesto di oggi presenta tratti problematici
che mettono in imbarazzo tanto che alcuni concludono per l'impossibilità
di educare: il fallimento è quotidiano, perché
continuare dal momento che mai si giunge là dove si
voleva arrivare con i propri obiettivi e le proprie attese???
Anche la rinuncia ad educare diventa modo di educare: sarà
educazione allo smarrimento, alla confusione, al fai da te
COSTRETTI all'educazione.
COS'È L'EDUCAZIONE ?
Non è una tecnica: applicare delle tecniche per ottenere
risultati
Nel fatto educativo si incontrano esseri liberi (quindi non
c'è certezza dei risultati), capaci di sentire ogni
schema o previsione...
Occorre allora uscire dal considerare l'educazione a una trasmissione
acritica di contenuti e di comportamenti e intraprendere un
comportamento riflessivo sia sul vissuto educativo e sia sulla
dinamica educativa: COSTRUIRE UN PENSIERO EDUCATIVO (educativo
diventa attributo di una capacità di relazione specifica)
a partire dalla domanda: COME FAR SI' CHE IL RAPPORTO EDUCATORE-EDUCANDO
RISULTI OTTIMALE??? COME AFFRONTERO' UN PROBLEMA, UNA PROPOSTA...:
da queste domande nascono il metodo e i contenuti.
1. come considerare la 'persona umana'
2. quale rapporto
3. quale metodo
4. quali strategie
Incontro genitori scuola materna
La moralità non è un dato, ma una conquista
che accompagna la formazione dell'uomo durante le fasi del
suo divenire, come lo è la libertà che della
moralità ne è la condizione. Il costruirsi nel
tempo di una moralità matura (agire per il bene) esige,
da parte dell'azione educativa e in primo luogo della famiglia,
un aiuto e una guida che deve trovare nell'infanzia il suo
momento di avvio per un coerente sviluppo nelle età
successive. (niente presunta bontà innata...)
L'educazione morale del bambino consiste soprattutto nel saper
ordinare il suo agire, attraverso un 'amore pensoso' su ciò
che favorisce e su ciò che ostacola.
NB: amore con eccessiva affettività è nocivo
(possesso... relazione simbiotica
Vi è una ulteriore illusione che alimenta la relazione
simbiotica: ed è la convinzione di essere "indispensabili"
per l'altro. Questa convinzione viene ulteriormente rafforzata
dalle parole della persona con cui si è in rapporto:
"Io non posso fare a meno di te!". La persona, dunque,
si sente realizzata "solo se" un'altra persona si
avvantaggia in modo essenziale della sua presenza.
La relazione simbiotica frena lo sviluppo dell'altro
Altra caratteristica della relazione simbiotica è la
limitazione esercitata sul proprio interlocutore. La sua "crescita"
significa infatti una vera e propria minaccia per la propria
identità e per la propria importanza. Ogni interlocutore,
infatti, è convinto di valere in rapporto all'aiuto
che offre all'altro: quando l'altro non avrà più
bisogno di tale aiuto la persona si sentirà inutile,
persa, inesistente.
Il bambino è tutto abbandono fiducioso a chi lo protegge
e a chi si prende cura di lui (in particolare considera onnipotenti
i genitori) ma 'anela senza posa al compimento dell'essere
suo (un desiderio che spesso il bambino esprime e a cui i
genitori dicono 'quando sarai più grande'): NB pericolo
di alienazione e di indifferenza che può suscitare
un vivere solo nelle forme attrattive dell'impulso o del desiderio
(capricci)
Occorre essere presenti per: (fase di genesi della moralità)
aiutare a passare dal principio del piacere, resistere, aspettare...
sopportare...fino a che il bambino 'per amore' compirà
qualcosa di bene...
Didattica dell'educazione morale:
1. modello autoritario (impedisce l'interiorizzazione delle
norme e fonda tutto sulla paura, sulla punizione o sul premio...)
2. modello del convincimento (accettazione di norme che regolano
la condotta) in modo che il 'sì e il no' facilitino
il processo di capire certi rifiuti oppure certi compiti.
3. non considerare solamente i comportamenti scorretti
4. non fare prediche o ragionamenti più che altro l'esempio
5. promuovere il bene: ispirare desideri per azioni positive,
rette
6. i castighi non devono umiliare (il bambino farà
così anche con i compagni più deboli
7. a quattro anni il bambino non conosce la menzogna, è
incline alla tabulazione che ai nostri giorni è aumentata
dalla TV la quale non sempre educa...
Evitare i miti dell'infanzia, le cattive conoscenze, le sorgenti
inadeguate...
Una cosa è certa:
il bambino è disponibile al bene, spetta alla famiglia
e alla scuola materna saper trarre profitto da questa sua
innata disponibilità.
Lista dei
SÌ e dei NO
Me lo compri subito?
Perdono
Parolacce
Stare insieme
Aggressività
TV
Capriccio
Fiducia
A tavola...
Preghiera
Solo dare
Lamentela
Prediche
Finzioni (apparire)
Accordo marito-moglie
Imitazioni
Soddisfazione immediata
no
Frustrazioni
Accettazione incondizionata
Paragoni
Stravedere
Incoraggiare
Scegliere il futuro
Tifare per il bambino
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